E’ morto Fidel Castro: per Cuba è la fine dell’incubo comunista

L’ex presidente cubano, leader della rivoluzione comunista dell’isola è morto all’età di 90 anni. Lo ha annunciato la tv di stato cubana. «Oggi, 25 novembre, alle 10:29 della notte è morto il Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz»: lo scrive il sito web ufficiale Cubadebate. 

Castro era malato da tempo

Malato – si legge su “la Stampa” – dopo aver delegato il potere al fratello Raul – prima in modo provvisorio il 31 luglio 2006, poi definitivamente nel febbraio 2008 – ha così cominciato il conto alla rovescia verso la fine di una vita leggendaria. L’era di Fidel si scioglie lentamente, in mezzo a una nuova Cuba ogni volta più `raulista´, tra una serie di riforme economiche e la mano ferma del potere sul fronte politico: di sicuro una transizione, la cui portata è però difficile da capire. 

Alla fine ha riallacciato rapporti con USA

La data chiave della nuova era è il 17 dicembre 2014: quel giorno, a sorpresa e con la mediazione di Bergoglio, L’Avana e Washington annunciano il `disgelo´ bilaterale. Fidel assiste da lontano al `deshielo´, ogni tanto scrive qualcosa ribadendo concetti quali la `sovranità nazionale´ e il `no all’impero´. Ma in sostanza a dettare il ritmo dei cambiamenti ormai è Raul. 

Aveva delegato il potere al fratello

Con lunghi periodi di assenza dal pubblico, i limiti al suo mandato Fidel li aveva fissati nel 2003, dirigendosi ai cubani: «Rimarrò con voi, se lo volete, finché avrò la consapevolezza di potere essere utile, se prima non lo decide la stessa natura. Né un un minuto prima né un secondo dopo».