È morta Tina Anselmi. Fu la prima donna ministro della storia d’Italia

È morta la scorsa notte nella sua casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica: fu nominata nel luglio del 1976 titolare del dicastero del lavoro e della previdenza sociale in un governo presieduto da Giulio Andreotti. Tina Anselmi, eletta più volte parlamentare della Democrazia Cristiana, aveva 89 anni. Dopo aver ricoperto la carica di ministro del Lavoro, Tina Anselmi fu ministro della Sanità nel quarto e quinto governo Andreotti e legò il suo nome alla riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale Nel 1981, nel corso dell’ottava legislatura, fu nominata presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, che termina i lavori nel 1985.

Tina Anselmi: una parabola politica dalla Dc al Pd

Tina Anselmi è stata una democristiana veneta della prima ora (si iscrisse allo scudo crociato nel 1944) che con la fine della  prima repubblica è diventata un simbolo della politica pulita, non compromessa, lontana dalle beghe di palazzo, persino un po’ moralista. Pur militando nella Dc la Anselmi è sempre piaciuta alla sinistra. Nel 1992 fu candidata alla presidenza della Repubblica dal settimanale satirico ”Cuore” diretto da Michele Serra (mai così serio come in quell’occasione); nel ’99 ci riprovò Fausto Bertinotti e anche nel 2006 un gruppo di blogger si mobilitò per farla eleggere al Quirinale. Nell’ultimo periodo la Anselmi aveva dato la sua convinta adesione al Partito democratico, sostenendo in prima persona Dario Franceschini nel periodo in cui è stato segretario del Pd. I funerali di Tina Anselmi saranno celebrati venerdì 4 novembre nel Duomo di Castelfranco Veneto.