Mistero a Roma su una ragazzina bionda straniera. La riconoscete? (VIDEO)

Bionda, occhi azzurri, aria innocente e confusa. Vive per le strade di Roma come una giovane barbona, ma non chiede l’elemosina e non parla una parola d’italiano. È avvolta dal mistero la vicenda che riguarda l’identità di una giovane ragazza che parla inglese e che da alcune settimane vaga per le strade del centro di Roma. A darne enorme risalto i media britannici, tra cui il quotidiano Daily Mail, che ha aperto l’home page su questo caso. Il sospetto è che la ragazza possa essere una delle bambine rapite negli anni scorsi tra Portogallo, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Ma il caso è arrivato anche Oltre Oceano e anche il sito Missing persons of America si è interessato alla giovane bionda, che parla inglese e che sembra tutto fuorché una clochard.

Il mistero della ragazzina bionda ha fatto il giro del mondo

Su internet le teorie si accavallano. Potrebbe essere Amanda Adlai, che venne rapita in Michigan nel 2008? Altri citano Maria-Brigitte Henselman, che è scomparsa dalla sua casa in Germania nel 2008. Per il quotidiano britannico non va esclusa neppure l’eventualità che possa essere Madeleine McCann, la bambina inglese sparita in Portogallo dall’hotel dove era in vacanza con i genitori.

Il mistero della giovane segnalato a Chi l’ha visto?

Il comando provinciale dei carabinieri del Lazio ha riferito alla trasmissione di Raitre, “Chi l’ha visto?” che non risultano denunce di scomparsa o segnalazioni di ricerche internazionali che corrispondano alle generalità che la ragazza ha fornito quando è stata fermata per controlli. Dopo l’appello nella striscia quotidiana del 28 ottobre, la redazione ha informato la polizia olandese, che aveva pubblicato sul suo sito un appello per una giovane scomparsa da Amsterdam, che poi è stata ritrovata. Resta aperta l’ipotesi che non sia stata precisa nel dire il suo nome. «Viste le sue condizioni e la situazione oggettiva di pericolo – fanno sapere dalla trasmissione condotta da Federica Sciarelli – è importante cercare di risalire ai familiari della ragazza o alle istituzioni del suo Paese perché se ne prendano cura».