Meloni: «Pronta a correre alle primarie, basta leadership decise a tavolino»

Il tempo delle leadership decise da «vertici ristretti» è finito. Ora «la selezione deve avvenire dal basso, senza alcuna investitura», con le primarie o con un altro strumento. A dirlo è Giorgia Meloni che, con un’intervista sul Corriere della Sera, interviene nel dibattito in atto nel centrodestra.

Un «nuovo percorso» per il centrodestra

«Siamo una classe dirigente che ha l’età giusta per competere. La piazza di Firenze può essere l’embrione da cui si svilupperà nelle prossime settimane un nuovo percorso», afferma la leader di Fratelli d’Italia, sottolineando che a Firenze «Salvini ha organizzato una manifestazione politica importante, è leader del partito con la più alta percentuale di voti del centrodestra e trovo normale che offra la sua candidatura». «Ma anche lui sa benissimo – avverte Meloni – che il tempo dei vertici ristretti in cui si decide chi guida cosa è finito. E sa che né io né altri saremmo disponibili, dopo aver detto basta ai vertici di Arcore, a sottoporci ai vertici di via Bellerio…».

Meloni: «Pronta per le primarie di una nuova proposta politica»

«Sono favorevole alle primarie, poi – dice ancora Giorgia Meloni – il sistema di selezione può essere questo o un altro, ma la selezione dovrà avvenire dal basso senza alcuna investitura». Una proposta che Meloni conferma anche in un intervento sul Tempo a sua firma: «Sia io che Salvini che Toti, ma immagino ci saranno anche altri – scrive la parlamentare – abbiamo dato la disponibilità a correre per le primarie di questa nuova proposta politica, che deve andare oltre la destra e la sinistra per sposare la sfida sovranista. Noi siamo pronti: abbiamo le idee, i programmi e le persone giuste per ridare orgoglio, dignità e sovranità all’Italia e – conclude – possiamo farlo solo rimettendo ogni decisione nelle mani dei cittadini».