Londra, le autorità insabbiano i “delitti d’onore”: «Per non urtare gli stranieri» (video)

Torna a fare scandalo, in Gran Bretagna, il modo in cui le autorità hanno deciso di gestire una nuova piaga sociale importata con l’immigrazione: il delitto d’onore. Secondo il Daily Telegraph, intorno a questo tipo di crimine vi sarebbe un’opera sistematica di insabbiamento, portata avanti per non infastidire le minoranze asiatiche, fra le quali è maggiormente perpetrato.

Il “silenziatore” ai delitti d’onore

A rivelare la politica “del silenziatore” adottata dalle autorità è stata una fonte di Scotland Yard, secondo la quale l’Ufficio dei procuratori della Corona, il Cps, avrebbe volutamente tirato il freno alle indagini sul fenomeno. «In questo modo si nega giustizia alle vittime», ha detto al Telegraph il detective Pal Singh, parlando di «inerzia» degli inquirenti. «È nell’interesse pubblico parlare», ha aggiunto l’agente, riferendo anche di altri tipi di pratiche che si configurano come crimini, ma che non vengono perseguite con la dovuta convinzione. Fra queste, i matrimoni forzati.

Quando donne e Bbc cercarono di rompere l’omertà

Non è stato il Daily Telegraph, però, ad accendere per primo i riflettori sul tema. Già nel 2014 fu lanciato l’allarme di una crescita esponenziale del crimine: dal 2010 se ne erano registrati 11mila casi, più di sei al giorno, quasi tutti nelle comunità africane e asiatiche. Anche allora fu la stampa a strappare il velo di fronte a un prolungato silenzio delle autorità: la Bbc produsse un documentario, sulla base di dati ottenuti da donne di origine iraniana e curda residenti in Gran Bretagna. Ne uscì uno spaccato di società inquietante, in cui omicidio, percosse e sequestro di persona, spesso legato a matrimoni forzati, erano all’ordine del giorno. Allora l’appello delle donne fu proprio quello a rompere il silenzio intorno al fenomeno, ma a due anni di distanza sembra che nulla sia cambiato.