L’esercito di Assad libera Aleppo: migliaia in fuga per colpa dell’Isis

I terroristi islamici dell’Isis e i loro alleati stanno per ricevere un’altra dura sconfitta in Siria: il 40% della parte orientale di Aleppo (nel nord del Paese) è stata liberata dalle truppe governative siriane. Lo riporta un comunicato del Centro di Riconciliazione che fa capo a Mosca. La nota indica che sono ora 12 i quartieri di Aleppo in cui i terroristi hanno deposto le armi. La popolazione viene assistita con la consegna di aiuti umanitari da parte del governo siriano. Anche i media governativi siriani affermano che le forze lealiste hanno conquistato un altro importante quartiere di Aleppo est, e che ora sono in controllo di gran parte della sezione settentrionale dell’area assediata e per lungo tempo controllata dai terroristi. Da parte sua l’agenzia di stampa ufficiale Sana, controllata dal governo, precisa che le forze di Damasco sono entrate a Sakhur e Haydariya, riuscendo così a tagliare quasi in due la zona orientale della città e a estendere il controllo su gran parte della zona settentrionale di quest’area. Mentre l’Aleppo Media Center, una piattaforma di giornalisti presenti nella zona orientale e vicini alle opposizioni, afferma che sono ancora in corso combattimenti dentro e fuori Sakhur. È impossibile verificare in maniera indipendente le fonti sul terreno.

Aleppo giunta al 13° giorno di assedio

Insomma, le truppe del legittimo presidente siriano Bashar al-Assad avanzano ad Aleppo est e strappano posizioni ai ribelli cercando l’affondo finale per la riconquista definitiva. Per la prima volta dal 2012 hanno ripreso il controllo i quartieri di Sakhour e di Jabal Badro dopo che ieri avevano riconquistato Hanano. E il disastro umanitario della città sotto assedio si aggrava mentre l’Unicef lancia l’allarme per le condizioni in cui sopravvivono 500mila bambini in tutto il Paese. Migliaia di civili, riportano diverse fonti, sono fuggiti nelle ultime ore cercando di evitare i combattimenti. Quasi duemila persone si sono rifugiate ad Aleppo ovest e altrettante nel distretto nord di Sheikh Maksud sotto controllo curdo. Le scorte di cibo – denuncia ripetutamente l’Onu – continuano a diminuire mentre le 250mila persone intrappolate dai terroristi dell’Isis sono allo stremo. Gli ospedali sono sotto attacco e mancano le medicine. I quartieri sotto controllo dei ribelli – riporta al Jazeera – e i sobborghi della città sono martellati dai raid aerei siriani e russi che anche oggi hanno fatto una quindicina di morti e un numero imprecisato di feriti ad Anjara, villaggio ad Aleppo ovest controllato dai terroristi. Secondo alcune fonti, nell’offensiva per la riconquista di Aleppo giunta al 13° giorno, sono stati uccisi anche un gran numero di ribelli in gran parte appartenenti al gruppo Jabhat al-Nusra. Ma oltre alla riconquista di parti significative di territorio, uno degli elementi che potrebbe diventare determinante per il ritorno di Aleppo sotto il controllo delle forze di Assad è che la presa di Hanano e Jabal Badro divide gruppi di ribelli l’uno dall’altro rendendoli più vulnerabili e l’effetto domino – come sottolinea al Jazeera – potrebbe essere dietro l’angolo.