La Regina inviterà Trump: ora la Ue è stretta tra Mosca, Brexit e Stati Uniti

Con l’elezione di Donald Trump le strategie geopolitiche dei principali attori mondiali stanno cambiando rapidamente, e tutti vogliono giocare d’anticipo. Chi rischia di trovarsi spiazzata è proprio l’Unione europea, e di conseguenza l’Italia, che ancora non hanno capito che il mondo ha nuove esigenze, nuove domande, a cui Bruxelles non sa dare risposte. La Gran Bretagna sta già «valutando i piani» di una visita di Stato a Londra del neoeletto presidente americano, che potrebbe essere invitato formalmente dalla regina – su raccomandazione del governo conservatore di Theresa May – già nei primi mesi del 2017. Lo riferiscono fonti di Downing Street citate dalla Bbc, confermando in sostanza quanto scritto ieri dal Sunday Times sull’intenzione britannica di giocare anche la carta del prestigio di Sua Maesta, con la solenne accoglienza a palazzo che ogni visita di Stato comporta, per rinsaldare senza indugi la relazione strategica con gli Usa nella nuova èra Trump.

Trump affina la strategia

«Un invito per una visita di Stato è fra le opzioni che stiamo considerando da subito dopo l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti», ha detto un portavoce, puntualizzando che l’idea è di formalizzarlo non appena Trump sarà investito delle funzioni, nel corso del 2017. Inoltre nelle ultime ore, come aveva già fatto in precedenza, Donald Trump «ha confermato la sua intenzione di normalizzare le relazioni fra Stati Uniti e Russia. Da parte mia ho fatto lo stesso», ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, a margine dei lavori dell’Apec, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Putin fa anche un bilancio dei suoi rapporti con il presidente Barack Obama. «È stato difficile lavorare insieme. Ma ci siamo sempre rispettati e abbiamo rispettate le posizioni uno dell’altro». Tra l’altro, la popolarità di Donald Trump dopo l’elezione a presidente degli Stati Uniti è in ascesa. Secondo un sondaggio di Politico/Morning Consult è salita al 46%, nove punti in più rispetto a prima dell’Election Day.

Per Trump un errore le sanzioni Ue a Mosca

A questo punto la Ue potrebbe trovarsi stretta tra la Gran Bretagna, liberata dalla Brexit, la Russia, e gli Stati Uniti, desiderosi di proporre un nuovo progetto per la pace, la prosperità e l’armonia nel mondo. Cose che la Ue non sa neanche dove stiano, se è vero come è vero che non ha trovato di meglio che rinnovare le inutili e controproducenti sanzioni contro la Russia. Sanzioni che, come abbiamo visto danneggiano gravemente il comparto agroalimentare italiano.