Italicum, Cuperlo dice sì. Ma Speranza lo gela: «Documento Pd fumoso»

È durato poche ore l’ottimismo del Pd, per la bozza d’intesa per le modifiche all’Italicum. Prima sembrava che la minoranza dem avesse dato il suo assenso all’intesa. Ma si trattava solo di Cuperlo. Poi però è arrivata la doccia gelata dei bersaniani. Tutto in alto mare.

Ma procediamo con ordine. Nel primo pomeriggio arriva la schiarita. Almeno così pare. Il comitato Pd sull’Italicum, nel documento firmato anche da Cuperlo, apre ad una verifica dopo il referendum su 2 punti: la preferenza per i collegi, si legge nel testo, come il sistema più adatto a ricostruire un rapporto fiducia tra eletti ed elettori; la definizione di un premio di governabilità (di lista o di coalizione) che consenta l’indicazione su chi avrà la responsabilità di garantire il governo attraverso il superamento del meccanismo di ballottaggio.

Per un po’ si registrano sdilinquimenti vari. L’ostacolo dell’Italicum pare davvero superato. Il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini usa toni trionfalistici:”Sono soddisfatto del documento che abbiamo approvato e ringrazio tutti i componenti della commissione per l’impegno prezioso profuso. Credo sia un buon lavoro, innanzitutto per l’unità del nostro partito, che testimonia concretamente che ciò che è stato detto nell’ultima direzione non erano solo parole ma la volontà concreta di assumere un’iniziativa seria sulla legge elettorale. Avanti così!”

Ma in serata ci pensa Roberto Speranza smorzare gli entusiasmi. Il  documento Pd per le modifiche all’Italicum “non guarisce la ferita aperta. L’Italicum, approvato con la forzatura della fiducia, resta vigente. Serve una nuova legge, non una traccia di intenti generica e ambigua che non cambia le cose. Su un tema così importante che riguarda la nostra democrazia il Pd che pure ha i numeri in parlamento per essere determinante non può pensare di cavarsela con una paginetta fumosa”. La lite, dalle parti di largo del Nazareno, continua.