Isis, ucciso in Russia un terrorista sospettato di preparare un attentato

I servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno ucciso un presunto terrorista dell’Isis sospettato di organizzare un attentato a Nizhni Novgorod: lo sostiene l’ufficio stampa del dipartimento regionale dell’Fsb citato dall’agenzia Interfax. L’Fsb dichiara che stava cercando il presunto jihadista perché considerato coinvolto in un attacco armato contro personale dei servizi di sicurezza avvenuto il 23 ottobre a Nizhni Novgorod e nel quale erano stati uccisi altri due assalitori. «Un’operazione per arrestarlo – fa sapere l’Fsb – è stata condotta il 14 novembre 2016. Durante questa operazione, lui ha opposto resistenza armata ai rappresentanti delle forze dell’ordine ed è stato eliminato dal fuoco di risposta. I rappresentanti delle forze dell’ordine non sono rimasti feriti».

Isis,  in Germania meno islamisti in partenza per la Siria

Sono sempre meno gli islamisti radicali che partono dalla Germania per raggiungere le aree di guerra in Siria e Iraq. Lo rivela la Sueddeutsche Zeitung, che cita un rapporto redatto dal servizio di sicurezza interno (il Verfassungsschutz) e dalla polizia. I viaggi dei sostenitori dell’Isis hanno «quasi subito un arresto», è scritto nel rapporto. In alcuni mesi del 2014, il flusso di sostenitori dell’Isis dalla Germania verso i territori in guerra «raggiungeva fino a cento persone», riporta la Sueddeutsche, mentre «fra luglio 2015 e luglio 2016 il numero non supera le cinque persone al mese». Il rapporto sottolinea come, da qualche tempo, l’Isis non spinga più i propri sostenitori a raggiungere le aree di guerra ma a restare in patria per compiere attentati. Non è tuttavia possibile valutare se questa nuova strategia dell’Isis sia «alla base del ridotto flusso di foreign fighters», conclude il rapporto. Sempre in tema di terrorismo, il presidente della polizia federale criminale (Bka), Holger Muench, aveva detto a Magonza che «diventa sempre più difficile» scoprire terroristi, ai quali viene ora richiesto di compiere piccoli attentati «con mezzi semplici».

Kosovo, 19 arresti negli ultimi dieci giorni

La polizia del Kosovo ha reso noto di aver arrestato negli ultimi dieci giorni complessivamente diciannove persone – diciotto cittadini kosovari e un macedone – accusate di legami con l’Isis e di aver progettato attentati terroristici in Kosovo, Albania e altri Paesi della regione balcanica. Gli ultimi due arresti sono stati effettuati mercoledì sera. Gli arrestati, è stato precisato, erano coordinati e prendevano ordini dal terrorista Lavdri Muhaxhiri, autoproclamatosi “comandante degli albanesi in Siria e Iraq”. Tra gli obiettivi dei terroristi, ha detto la polizia, vi era anche l’incontro di calcio fra le nazionali di Albania e Israele svoltosi nei giorni scorsi per le qualificazioni ai mondiali 2018. Sono circa 300 i kosovari recatisi a combattere in Siria e Iraq a fianco dell’Isis, una cinquantina dei quali sono rimasti uccisi.