«Il punk è morto»: il figlio della Westwood brucia cimeli per 5 milioni (video)

Se davvero attuerà il suo piano, brucerà cimeli unici per il valore di cinque milioni. Un sacrificio necessario perché «il punk è morto» e ora deve andare in cenere anche quanto di più prezioso resta a ricordarlo: registrazioni dei Sex Pistols, abiti del loro frontmane Johnny Rotten e perfino la bambola con la svastica di Sid Vicious

Un funerale punk per il punk

A progettare il rogo e ad annunciare che ci sarà a breve è stato Joe Corré, figlio di due mostri sacri del movimento: il defunto manager dei Sex Pistols Malcolm McLaren e la stilista Vivienne Westwood. L’uomo, a sua volta imprenditore del fashion e patron del marchio di lingerie Agent Provocateur, ha parlato della sua decisione come di una denuncia contro il fatto che, da movimento ribelle, il punk è diventato un fenomeno alla McDonald’s, «controllato dallo Stato, dall’establishment e dalle multinazionali». E ha già offerto una anticipazione di quello che si appresta a fare, bruciando un disco del singolo Anarchy in the UK dei Sex Pistols, considerato preziosissimo.

Mistero sul luogo dell’esecuzione

Nessuna indicazione, invece, è stata fornita sul luogo in cui questo rogo purificatore – e costosissimo – potrebbe consumarsi. Si sa solo che avverrà a Londra, ma la località esatta viene tenuta segreta per evitare che i fan tentino di salvare dalle fiamme le “reliquie” del movimento che ha tanto segnato la musica e la cultura popolare britannica. Ma alcune ipotesi sono state comunque avanzate dai media britannici: si scommette su Chelsea, Camden o Brixton.