I primi cento giorni di Donald Trump: rivoluzione su sanità, tasse, immigrati

Donald Trump all’attacco. Il nuovo presidente degli Stati Uniti – come emerge dal sito ufficiale del “transition team” e dall’incontro con lo speaker Paul Ryan – non modifica di una virgola gli impegni presi con gli elettori su tasse, sanità e immigrazione. E punta a realizzarle nel piano per i primi 100 giorni.

Donald Trump e il programma dei primi cento giorni

Abolizione Obamacare. Trump si è impegnato a lavorare con il Congresso per abolire rapidamente l’Obamacare e per sostituirla con una sistema che restituisce agli Stati lo storico ruolo di regolare le assicurazioni sanitarie. E’ chiaro che la riforma di Obama “non ha avuto successo” – si legge sul sito del transition team. L’obiettivo di Trump è creare un sistema che promuova la “scelta, la qualità e prezzi accessibili per le assicurazioni e il sistema sanitario”. Il tycoon ha più volte assicurato che l’abolizione dell’Obamacare sarà uno dei suoi primi atti.

Rivoluzione del fisco. Il piano di Donald Trump prevede una riduzione delle imposte sulle persone fisiche e un netto taglio alle imprese portando l’aliquota dal 35% al 15%. Poi un aumento delle detrazioni per famiglie e aziende, detrazioni che verrebbero quadruplicate.

 Stretta sull’immigrazione. Donald Trump pensa a un piano di “dieci punti per risanare il sistema dell’immigrazione e proteggere le comunità”. Fra questi, “tolleranza zero per gli stranieri criminali”, la “costruzione del muro” e assicurarsi che i rimpatri forzati siano rispettati dai paesi di origine.

Via la riforma di Wall Street. Il presidente eletto punta a smantellare la Dodd-Frank, la legge approvata nel 2010 sull’onda della crisi e uno dei successi di Barack Obama. La riforma per Donald Trump sarà sostituita da politiche pro-crescita. “L’economia della Dodd-Frank non funziona per i lavoratori. I tappeti rossi della burocrazia e le imposizioni di Washington non sono la risposta. La Dodd Frank sarà sostituita con nuove politiche che incoraggiano la crescita economica e la creazione di lavoro”.