La grande finanza e i radical chic hanno paura: Trump risale nei sondaggi

Barack Obama entra a gamba tesa nella controversa inchiesta sulle mail di Hillary Clinton. Si schiera difesa della candidata democratica e attacca il direttore del Federal Bureau of Investigation, James Comey. «Ritengo – avverte il presidente – che ci sia una regola secondo cui quando sono m corso indagini, non si agisce sulla base di insinuazioni, informazioni incomplete e fughe di notizie», si legge su “La Stampa“.

Trump guadagna terreno in quasi tutti gli Stati contesi

L’intervento nell’indagine costituisce una chiara interferenza politica da parte di Obama, una violazione del principio di indipendenza tra poteri giudiziari, esecutivo e legislativo. Un fatto più unico che raro per gli Usa, che rischia di innescare uno scontro istituzionale senza precedenti. E al contempo riflette il clima di paura che anima la campagna di Clinton in queste ultime battute della corsa alla Casa Bianca.

Il crollo di Hillary nei sondaggi

I sondaggi sono spieiati: Trump nelle ultime 24 ore ha guadagnato terreno in quasi tutti i «battle ground», gli stati contesi la cui conquista potrebbe essere decisiva per ipotecare l’ingresso al 1600 di Pennsylvania Avenue. Il susseguirsi di sondaggi tra martedì e mercoledì scandiscono attimi drammatici per la squadra della candidata democratica. A remare contro Clinton sono anche gli afro-americani, rispetto ad Obama l’affluenza nel voto anticipato è scesa del 16% in Carolina del Nord e 10% in Florida, e sono giù anche in Ohio. Dinanzi al precipitare degli eventi, gli strateghi della Clinton optano per la mossa disperata, quella estrema e senza dubbio la più potente, la mobilitazione del presidente. Anche a costo di scatenare uno scontro tra poteri.