Giallo sulla morte di una giovane incinta: la madre posta la foto del cadavere

La foto del cadavere della figlia pubblicata su Facebook. È il gesto di disperazione e rabbia della madre di Jenni Galloni, la ragazza di 25 anni di origini pugliesi, incinta al quarto mese, trovata morta per motivi da chiarire lunedì a Bologna in un appartamento della periferia, dove viveva con studenti. «Dopo che ho visto gente di merda…scrivere di mia figlia io ora voglio che voi ve la ricordiate come purtroppo questa immagine non me la leverò mai dalla mente», ha scritto la madre sul profilo social della figlia. «Ora non la potete più toccare con le vostre sporche mani con le vostre false parole con i vostri plagi……non la potete più invitare a far festa ai rave….», si legge ancora. Il post dopo poche ore ha oltre 40 condivisioni e 200 commenti, molti di condoglianze, alcuni critici con la scelta di pubblicare. Domani ci sarà l’autopsia con esami tossicologici, disposti dal Pm Stefano Orsi; non si esclude che la madre venga sentita; la pagina Facebook è stata acquisita agli atti.

Nella borsa della ragazza morta trovati stupefacenti

Jenni Galloni era originaria della provincia di Bari ma viveva da tempo a Bologna. Solo da un paio di settimane abitava in via Brodolini, alla Barca, ospite nell’appartamento di tre studenti. Anche lei era stata iscritta all’università, che pare non frequentasse da qualche tempo. Nella sua borsa la polizia ha trovato i certificati medici relativi alla gravidanza, di cui i coinquilini erano a conoscenza. Nella stessa borsa c’era anche un po’ di marijuana (circa un grammo e mezzo). La ragazza in passato era stata segnalata in via amministrativa per uso personale di stupefacenti.