Germania, la “talpa islamica” si era radicalizzata via telefono

La talpa islamica che si era infiltrata nel servizio di sicurezza interno tedesco «si era radicalizzata passando inosservata nel suo stesso ambiente». Dopo le rivelazioni dello Spiegel online arrivano nuovi dettagli sulla talpa dell’Isis. A darli è stato il capo del BfV, Hans-Georg Maassen. Lo Spiegel  ha riferito che la radicalizzazione della talpa è avvenuta via telefono con un predicatore salafita di Berlino.  Il reclutatore si chiama Mohamed Mahmoud e ora combatte in Siria per l’Isis. La procura di Duesseldorf ha, intanto, «relativizzato le notizie di stampa su un attentato alla sede centrale del BfV a Colonia». Un portavoce ha, infatti, detto che «le indagini non hanno finora fornito indicazioni dell’esistenza di un rischio». Ma le indagini proseguono.

La talpa islamica è uno spagnolo di nazionalità tedesca

La stessa procura ha confermato che l’uomo è un cinquantenne spagnolo con nazionalità tedesca. L’infiltrato si sarebbe segretamente convertito all’islam nel 2014. Due anni dopo, nell’aprile del 2016, è stato assunto dall’Ufficio per la difesa della Costituzione. Nei confronti della talpa islamica si indaga per «sospetta preparazione di un atto violento pericoloso per lo Stato e per tentativo di divulgazione di informazioni segrete». Ancora il capo del BfV Maassen ha sottolineato alla Dpa come i servizi siano particolarmente esposti a infiltrazioni da parte di «agenti stranieri, terroristi ed estremisti».