Genova, a fuoco auto dell’Eni, la Digos sospetta un gesto degli anarchici

Due auto, una delle quali di proprietà dell’Eni, sono state incendiate durante la notte in Corso Carbonara, nel quartiere Castelletto di Genova.
Secondo la Digos della questura di Genova, l’incendio, che ha matrice dolosa, potrebbe essere stato appiccato da militanti dell’area anarchica inizialmente all’auto di proprietà dell’Eni, una Fiat Punto bianca e, poi, in seguito, le fiamme si sarebbero propagate all’altra auto, che era parcheggiata più avanti, una Y10 grigia e a una campana della municipalizzata dei rifiuti adibita alla raccolta del vetro.
Tutto è accaduto alle 3,15 quando, improvvisamente, le fiamme sono divampate su due auto parcheggiate in strada. Sono stati gli abitanti della zona ad accorgersi di quanto stava accadendo e a lanciare l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Ma, una volta resisi conto della proprietà di una delle due auto, quella con la scritta Eni sulle fiancate, sono partite le indagini inizialmente avviate dai poliziotti delle Volanti e, poi, affidate per competenza agli investigatori della Digos che hanno acquisito le immagini delle varie telecamere della zona per verificare se gli attentatori siano stati ripresi mentre arrivavano o nel corso della fuga.
Interrogato, il dipendente dell’Eni che ha in uso la vettura aziendale bruciata ha affermato di non avere mai subito minacce: «Ho sempre parcheggiato l’auto in zona e non ho mai ricevuto avvertimenti o intimidazioni», ha detto agli inquirenti.
L’incendio è partito proprio dall’auto dell’Eni e in seguito il fuoco si è propagato all’altra vettura privata, una Y10, e a un bidone della spazzatura per la raccolta del vetro.