Forza Italia contro Renzi: “Sul sisma urge un tavolo di coesione nazionale”

«Renzi chiede la coesione nazionale solo a parole». A denunciarlo i capigruppo di Forza Italia, Renato Brunetta e Paolo Romani  «Silenzio assordante del presidente del Consiglio, Matteo Renzi – dichiarano in una nota –  in merito alla nostra richiesta di convocare immediatamente il Tavolo di coesione nazionale – che già diverse volte si è riunito a Palazzo Chigi, con cadenza mensile, per affrontare i problemi legati al terrorismo internazionale – per condividere i prossimi passi per l’emergenza terremoto, per aiutare le Regioni colpite, per discutere di ricostruzione e di messa in sicurezza del territorio nazionale».

“Renzi non ha mai consultato l’opposizione”

Brunetta e Romani ricordano che «Renzi aveva annunciato il coinvolgimento delle opposizioni già dopo il terribile terremoto del 24 agosto, adesso dopo quest’altro devastante sisma che ha colpito il centro Italia il premier ha ribadito lo stesso concetto. Il presidente del Consiglio, peró, chiede la coesione solo a parole, senza far seguire i fatti agli annunci. Sono passati più di due mesi dal terremoto di fine agosto e Renzi non ha chiamato nessuno, non ha consultato nessuno, non ha sentito nessuno. Ha fatto, come sempre, tutto in solitudine. In solitudine ha proposto Casa Italia. In solitudine ha fatto la nomina di Vasco Errani a Commissario straordinario per il terremoto. In solitudine ha fatto il decreto sul terremoto, approvato il 17 ottobre dopo quasi due mesi dal primo fortissimo sisma. Decreto che il 18 ottobre è arrivato in Senato, e che dal 25 giace presso la Commissione Bilancio di Palazzo Madama».

Forza Italia a Renzi: “La nostra pazienza ha un limite”

«In solitudine – prosegue la nota – ha annunciato, ieri, un secondo decreto sul sisma. Per di più Renzi ha chiesto all’Europa un margine di flessibilità dello 0,2%, pari a 3,4 miliardi per il terremoto, ma nella legge di bilancio ha previsto solo 600 milioni di nuove spese per il sisma e per la ricostruzione, lasciando nei 104 articoli della norma gli altri 2,8 miliardi per mance e mancette. Tutti i provvedimenti del governo, legge di bilancio e decreto fiscale in testa, sono piedi di voci di spesa molto discutibili. E in coda a tutto questo ieri Renzi ha annunciato i container per le zone terremotate entro Natale. Qui siamo veramente fuori da ogni logica. A questo punto non solo chiediamo formalmente al premier la convocazione del Tavolo di coesione nazionale, ma anche chiarezza e trasparenza. Basta propaganda sulla pelle dei terremotati. Sarebbe buona cosa se il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, usasse la sua alta moral suasion per sanare una ferita politica che rischia di allargarsi di ora in ora. Noi non siamo – concludono Brunetta e Romani – come la sinistra dopo il terremoto de L’Aquila, peró anche la nostra pazienza ha un limite».