Esplode la gioia del popolo di Trump: «È fatta». E parte il tifo da stadio

«Trump, Trump», «Usa, Usa». All’improvviso partono i primi cori dalla grande sala ricevimenti dell’Hilton Midtown hotel, dove è stato allestito un palco con decine di bandiere americane, come piace al candidato repubblicano nelle occasioni solenni. È il momento clou, si aspetta solo la conferma. Che arriva: «Donald è il nuovo presidente degli Stati Uniti». Urla di approvazione, le stesse che hanno accompagnato il successo del candidato repubblicano in Missouri, Alabama e Arkansas. Loro, i sostenitori di Trump, hanno creduto nella vittoria sempre, al di là dei sondaggi e della campagna di fango orchestrata contro il tycoon.

L’entusiasmo per Trump

Magliette, spille e cappelini rossi con lo slogan “Make America great again”. L’entusiasmo è alle stelle. All’hotel Hilton di Manhattan i sostenitori in delirio. Boati e abbracci, scene di entusiasmo che si sono ripetute a ogni segnale, fino ai risultati dell’Ohio e della North Carolina, gli Stati in bilico considerati cruciali. Gli opinionisti clintoniani osservano stupiti il tifo da stadio tra i fan di Trump, che nella ballroom dell’Hilton che hanno seguito gli exit poll e le proiezioni su vari maxi schermi sorseggiando cocktail, scattandosi selfie, sventolando bandiere. Viene ritmato lo slogan; «La maggioranza silenziosa sta con Trump». Esplosioni di gioia anche nella sala da ballo che ha decorazioni e illuminazioni rosso, bianco e blu, i colori nazionali.