Effetto Trump anche in Italia: nasce l’asse Toti-Salvini-Meloni?

Effetti collaterali delle elezioni americane: nel centrodestra italiano si lavora a una coalizione “trumpista”. Senza il consenso di Silvio Berlusconi. Che, pur avendo salutato con favore il successo del tycoon newyorkese, guarda con sospetto ai movimenti di una parte di Forza Italia, pronta a saldarsi con Lega e Fratelli d’Italia. Si tratta dell’Asse del Nord, capeggiato da Giovanni Toti. Non è un mistero che il governatore della Liguria abbia fatto sin qui sponda sugli alleati tradizionali per arginare il pericolo di una nuova leadership imposta dall’alto, quella di Stefano Parisi, si legge su “Libero“.
Asse Toti-Salvini-Meloni?
Ma i fatti americani adesso imprimono una svolta alla strategia dei forzisti più duri. Qual è la lezione di Donald Trump? Drammatizzare i toni, essere politicamente scorretti, rompere il guscio del conformismo, paga. E’ successo in America e nessuno ci crede va. Può succedere anche in Italia. Dove il centrodestra non deve avere paura di apparire “populista”, se questo può servire per rianimare un elettorato distratto e deluso. Ma a Berlusconi questa strategia non piace. Per Silvio significa mettersi all’inseguimento di Matteo Salvini. Finendo in un recinto. Però la nuova generazione scalpita. Toti l’ha detto chiaro e tondo: Berlusconi? «Onestamente non credo proprio che possa candidarsi. Ora sta benissimo, ma ha subito un intervento importante».
Toti rilancia le primarie
Archiviato Silvio, l’ex direttore di Studio Aperto ritiene che la nuova leadership debba avere una legittimazione popolare. Con le primarie. «Bisogna trovare un modo per consultare la nostra base». Toti non si tira indietro, è pronto a correre. I trumpiani non vogliono perdere l’occasione referendaria. La vittoria auspicata dei “No” è la spinta che aspettano per lanciare una sorta di costituente. Raccontano che Silvio si sia molto offeso per questi tentativi unilaterali di pensionarlo. Oggi, a Genova, Toti ha organizzato una convention per il No con vari big di Forza Italia. Il Cav non ci sarà, non manderà messaggi e avrebbe addirittura sconsigliato la partecipazione ai suoi. Silvio non è atteso neanche a Firenze, quando sabato scenderà in piazza la Lega Nord. Eppure l’unico che potrebbe vantare un collegamento con Trump è proprio Berlusconi.