È allarme “sextortion”: in aumento i ricatti sui video hot scambiati sul web

È allarme in Gran Bretagna per i casi di “sextortion”, che si consumano tramite ricatti con immagini riprese via webcam fra gli utenti di internet. Secondo i dati della National crime agency (Nca), nell’ultimo anno quattro suicidi di uomini sono da legare a questo fenomeno.

I casi di “sextortion” raddoppiati in un anno

Le vittime, secondo quanto ricostruito, si sono tolte la vita di fronte al pericolo che loro video con atti sessuali ripresi via internet venissero poi diffusi ai loro familiari e amici. Di solito, in questo tipo di estorsione, alle vittime viene chiesto il pagamento di una somma di denaro in cambio della non divulgazione del filmato. La “sextortion” è così in crescita che i casi sono più che raddoppiati, passando da 385 nel 2015 a 864 nel 2016.

E ora scatta l’allarme “sexting”

«È un dato molto preoccupante», ha detto un portavoce della National Police Chiefs’ Council (Npcc), che riunisce i comandanti delle forze di polizia britanniche. Ma c’è anche un altro fenomeno che preoccupa le autorità britanniche: il “sexting”, la diffusione di immagini esplicite tramite social media, che è sempre più diffusa fra i minori. Il ministro della Sanità, Jeremy Hunt, ha chiesto ai giganti del settore di intervenire e attivare dei filtri per i più giovani al fine di contrastare l’aumento dei problemi mentali legati a questo fenomeno.