“Le donne votano No”, convegno del Comitato sovranità popolare

La ministra Maria Elena Boschi dice che “non ci sono donne in prima linea per il No”. E che se ci sono, sono tutte “protagoniste di altre epoche”. Come spesso accade, purtroppo, la Ministra oltre a regalarci cadute di stile come questa, parla senza conoscere la realtà – afferma Valentina Cardinali, vicepresidente del Comitato per il No sovranità popolare. Le donne che lavorano quotidianamente per il No, giovani e meno giovani, la ministra non le conosce perché non hanno posto nelle Tv colonizzate dal fronte del Si o non frequenano i salotti buoni del renzismo. Le donne dei Comitati per il No sono occupate a stare tra la gente a combattere la propaganda ingannevole del governo e a spiegare invece i veri motivi per cui le donne, prima di tutti gli altri, il 4 dicembre devono votare No. Proprio per parlare di questi motivi, il Comitato per il No sovranità popolare ha organizzato un incontro pubblico oggi  a Roma, Palazzo Ferrajoli, Piazza Colonna 355 . Sono presenti donne della politica, dei comitati per il No e della società civile, tutte concordi su un punto: il Paese ha bisogno di molti cambiamenti, ma questa riforma è sbagliata e nuocerà al Paese. Non basta infatti fare qualcosa di diverso. Bisogna fare qualcosa “di meglio”. Un unico fronte contro la riforma Renzi Boschi che si vanta di cambiare il Paese, ma lo fa in peggio. A partire dalle donne.

Dopo 70 anni dalla conquista del diritto di voto delle donne (1946), la riforma attacca e riduce la sovranità popolare, togliendo ai i cittadini il diritto di voto e di scelta dei senatori, per affidarlo invece alle lobby di potere locale. E sfruttando una legge elettorale truffa per la Camera, favorisce i nominati dai partiti rispetto agli eletti dal popolo. In nessun paese civile accade che sia proprio la Ministra con la delega alle pari opportunità a violare i diritti per cui le donne hanno a lungo combattuto. In nessun paese civile viene accettato come cambiamento positivo una riduzione del potere decisionale del popolo. Le  donne per il No  nello spiegare le molte, moltissime ragioni per fermare questa riforma, partono proprio da qui: la difesa dell’art. 1 della Costituzione: la sovranità appartiene al popolo. E non solo alla Ministra Boschi e alle sue amiche. Con l’introduzione di Valentina Cardinali vicepresidente del Comitato per il No –sovranità popolare, sono  invitate ad intervenire Maria Stella Gelmini – Forza Italia; Anna Cinzia Bonfrisco – Conservatori e riformisti; Barbara Saltamartini – Noi con Salvini; Souad Sbai – Noi con Salvini; Eugenia Roccella – Comitato il No che serve; Cristiana Muscardini – Comitato Presidenzialisti per il No; Cinzia Dato – Comitato Liberali per il no al peggio ; Laura Allegrini – Azione nazionale; Monica Nassisi – La Destra; Chiara Iannotta – Comitato popolare per il no al referendum costituzionale; Gabriella Peluso – Comitato per il no sovranita popolare. Altre autorevoli voci delle donne per il no-voci dal territorio ssono quelle di  Caterina Grillone, Enrichetta Arci, Annalisa Maregotto, Alessia Merolle.

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