Disastro aereo in Colombia, la gioia poco prima dello schianto (video)

Il volo era partito dallo scalo internazionale di San Paolo, in Brasile, aveva fatto tappa in Bolivia ed era diretto all’aeroporto internazionale di Medellin e quelle immagini di festa a bordo, che precedono il disastro aereo, che stridono terribilmente con quanto sarebbe accaduto di lì a poco, irrompono sul web e danno una stretta ancor più forte al cuore. I cori, gli scherzi, i sorrisi dei giocatori della squadra di calcio di serie A brasiliana Chapecoense, sul volo poco prima dello schianto, aggiungono, se possibile, ulteriore drammaticità alla tragedia. Oggi, il presidente del Brasile, Michel Temer, ha decretato tre giorni di lutto per la sciagura dell’aereo caduto in Colombia su cui viaggiavano anche i giocatori della squadra di calcio della serie A brasiliana Chapecoense. Un’iniziativa in ricordo dei 75 morti della sciagura aerea di Medellin, un disastro su cui, si apprende con la divulgazione di ulteriori particolari che aggiornano di ora in ora i dettagli della tragedia, la fatalità ha giocato il suo beffardo ruolo.

Disastro aereo, la fatalità ha giocato il suo ruolo

Le circostanze, per esempio, hanno salvato l’argentino Alejandro Martinuccio, un giocatore infortunato che non ha preso il volo precipitato e ha avuto salva la vita: «Per me è un momento molto difficile, sono molto triste», ha commentato il calciatore del Chapecoense dopo aver appreso della tragedia aerea di Medellin. Martinuccio ha raccontato all’emittente La Red che fin da subito, appresa la notizia del disastro, ha ricevuto telefonate di amici e colleghi che pensavano fosse nell’aereo: «Mi stavo riprendendo da un infortunio, è la ragione per la quale non ho viaggiato», ha commentato il giocatore, scampato alla morte ma distrutto dal dolore per la tragica scomparsa dei suoi compagni. 

I tifosi della Chapecoense in lacrime allo stadio

Una giornata di lutto e di dolore, quella che sta per volgere al termine, che ha visto centinaia di tifosi del Chapecoense ritrovarsi sin dalla mattina davanti all’Arena Condà, lo stadio della squadra della città di Chapecò, nello Stato brasiliano di Santa Catarina (sud del Paese). Molti continuano da ore a seguire le notizie della tragedia in lacrime, altri pregano per le famiglie delle vittime. Anche il direttore del club, Plinio David de Nes Filho, ha pianto davanti ai microfoni di Bom Dia Brasil: «Il sogno della Chapecoense è finito stanotte», ha detto commosso il dirigente sportivo.