Centrodestra, Gasparri: «Forza Italia lavora per l’unità, da protagonista»

«Auguri a tutti gli aspiranti leader del centrodestra che scendono in campo con grandi ambizioni. Rispetto tutti e ciascuno ha il pieno diritto di fare ciò che preferisce. Ma senza Berlusconi e Forza Italia non c’è una prospettiva vincente per il centrodestra». A dirlo è stato il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che, pur non nominandolo, sembra riferirsi al leader della Lega, Matteo Salvini, secondo il quale «Forza Italia negli ultimi anni spesso e volentieri ha guardato indietro, più che guardare avanti».

Gasparri: «FI protagonista del centrodestra»

Non un attacco frontale, quello di Gasparri, che richiama piuttosto a uno spirito costruttivo di alleanza, senza fughe in avanti e con il riconoscimento di meriti e ruoli di tutti i partner. «Non credo che dobbiamo incoronare altri, ma penso che dobbiamo rivendicare un ruolo da protagonisti, tenendo unita l’alleanza Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia e aprendola a movimenti politici e civici di varia natura», ha detto il vicepresidente del Senato, ribadendo «che le nostre proposte, il nostro ruolo, sono fondamentali». Per Gasparri, dunque, «in questo contesto, il rilancio della presenza territoriale e dell’azione di Forza Italia è decisivo per un’alternativa vincente di centrodestra e sono certo che Silvio Berlusconi in questo contesto saprà armonizzare energie nuove ed esperienze indispensabili. Senza improvvisazioni, ma senza neanche cedere il campo e la scena a chi tenta di conquistarla autonomamente. Rispettiamo tutti, ma il nostro ruolo sui palcoscenici è da protagonisti e non da spalle». «Credo che sia fondamentale il ruolo di Forza Italia e di Silvio Berlusconi e che il nostro leader, insieme alla classe dirigente abbia tutto il diritto di giocare le proprie carte per una guida che parta dalle nostre fila e che affronti le nuove sfide del centrodestra», ha quindi concluso Gasparri, sottolineando anche come la «lezione americana» abbia richiamato tutti anche alla necessità di «posizioni chiare» dal punto di vista dei contenuti.

Salvini rilancia la sua leadership

Presentando la manifestazione che si terrà domani, sabato 12, a Firenze nel corso di un’intervista radiofonica, Matteo Salvini aveva detto che «Berlusconi domani non ci sarà, lascio a lui la scelta: diciamo che Forza Italia negli ultimi anni spesso e volentieri ha guardato indietro, più che guardare avanti». Secondo il leader del Carroccio, «ci sono tanti elettori di Forza Italia che non votano più, perché hanno perso la fiducia in un progetto chiaro e noi, a chi non vota più perché schifato dai cambi di partito, dai cambi d’idea, dai cambi di alleanza, dai cambi di poltrona, vogliamo dare un progetto e una casa». Salvini, dunque, «si sente leader del centrodestra?», gli hanno chiesto gli intervistatori di Rtl 102.5. «Queste sono cose che scelgono gli elettori», ha risposto il segretario della Lega, aggiungendo però che «se mi chiederanno di esserci, di metterci la faccia, di partire con coraggio, io ci sono».