Casa Italia, il piano del governo: “Sisma, 4 miliardi all’anno fino al 2046”

Nelle stanzedi Palazzo Chigi, tra gli uffici del sottosegretario De Vincenti, del rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone, che guida il team di tecnici per la rivoluzione nell’edilizia nelle aree a rischio sismico, e delle due strutture di missione che si occupano di cantieri contro frane e alluvioni, si lavora alla costruzione di Casa Italia, il nuovo dipartimento voluto dal premier Renzi che dovrà occuparsi di prevenzione dai grandi rischi naturali, si legge su QN.

terremoto, ogni anno paghiamo 6 miliardi di danni

A rivelare le cifre e la filosofìa del dipartimento, è il capo di Italiasicura, Erasmo D’Angelis. Che domani a Palazzo Vecchio, condurrà il raduno degli «angeli del fango», i volontari che salvarono Firenze dopo l’alluvione del 1966. Cinquant’anni fa l’Italia scopri la “meglio gioventù”, ma facciamo ancora i conti con alluvioni, macerie e morn. Perché passiamo da un’emergenza all’altra? «Perché siamo stati campioni mondiali di annunci e promesse. Abbiamo alle spalle una vera ecatombe: 170 mila vittime per i terremoti dal 1908, 5.800 per le piene dei fiumi negli ultimi 40 anni. E una spesa, dal dopoguerra ad oggi, con la sola logica emergenziale, pari a 3,5 miliardi di euro in media all’anno, per riparare e risarcire dopo alluvioni e frane. Più altri 2,5 miliardi per le ricostruzioni e i risarcimenti dopo i terremoti. Un esborso record di 6 miliardi l’anno solo per pagare i danni, dopo aver chiuso cinicamente gli occhi sulla sicurezza».

Casa Italia è pensata per durare oltre i governi

Siamo sempre tutti alluvionati o terremotati per pochi giorni, poi tutto torna come prima. «E’ sempre andata così, salvo casi positivi di ricostruzioni dopo terremoti. Nella storia di una comunità ci sono momenti in cui bisogna far tesoro degli errori e voltare pagina. Prima abbandoniamo, come dice Renzo Piano, il terreno oscuro e medioevale del fatalismo, meglio è. Basta con questo orgoglioso paradosso di essere arrivati primi sulle soluzioni tecniche e le tecnologie fin dai tempi dei Romani, passando da Leonardo e dai più grandi scienziati e sismologi del mondo. Abbiamo il copyright della difesa da ogni pericolo, l’ingegneria per l’edilizia sicura è nata in Italia, le mappe sismiche le abbiamo inventate noi. Ma abbiamo lavorato per la sicurezza del Giappone o della California, non della nostra». Con Casa Italia il governo riuscirà a creare una struttura permanente perla prevenzione? «Casa Italia non è uno slogan ma un cambiamento radicale per tutto lo Stato. Dall’attesa passiva della prossima scossa o della prossima alluvione, passiamo alla prevenzione strutturale con una reazione di difesa e un progetto di lunga durata. Casa Italia è pensata per durare oltre i governi, con investimenti in grado di mobilitare, già con questa legge di bilancio, risorse per 4-5 miliardi l’anno. Non c’è la bacchetta magica ma ci saranno anni di cantieri e incentivi fiscali, bonus anche condominiali per rafforzare, ricostruire o rottamare almeno á milioni di edifici pubblici e privati, in zone sismiche.