Calci e pugni alla moglie, anche incinta: fermato uomo nel Casertano

Ha sferrato calci e pugni alla moglie per anni, compreso durante la gravidanza della donna: una condizione particolare che non ha minimamente fermato l’irruenza violenta che l’uomo, un casertano 49enne, ha perpetrato per anni ai danni della moglie, come di altri congiunti. Una vittima soggiogata a lungo, fisicamente e psicologicamente, dim cui è stata reiteratamente offesa dignità e incolumità fisica. L’uomo, infatti, è arrivato a infierire pesantemente sulla moglie a livello fisico, provocandole addirittura la rottura di un timpano. Ha usato le mani, i piedi e, una volta, addirittura un coltello con cui ha procurato alla donna una ferita profonda. Tutte cicatrici incancellabili, che rimarranno i drammatici segni sulla pelle e nella memoria di chi è stato a lungo costretto a subirne colpi e contraccolpi.

Calci e pugni alla moglie, anche quando era incinta

Ingiurie e percosse ai familiari e alla moglie, colpita con calci all’addome anche quando era incinta, erano la drammatica quotidianità imposta da un uomo di Casapesenna (Caserta), arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie. Non solo: l’uomo è ritenuto colpevole anche di essersi allontanato dall’abitazione familiare, dov’era stato posto in esecuzione di una misura cautelare, e di avere violato il divieto di avvicinamento dai luoghi frequentati dalla consorte e l’interdizione a dimorare nel comune di San Cipriano d’Aversa (Caserta), dove abita la moglie. Dalle indagini è emerso che da anni maltrattava e picchiava la moglie alla quale ha provocato anche la rottura di un timpano e una ferita con un coltello. Che da troppo, ormai, angustiava la vita dei suoi familiari, costretti a vivere nel terrore delle minacce, delle mortificazioni fisiche, delle umiliazioni psicologiche.