Cagliari, minacce al prefetto: quella scuola non diventi centro per migranti

Il messaggio del Pontefice esorta ad abbattere i muri dell’ostilità e a erigere i ponti per l’accoglienza: ma qualcuno a Cagliari non solo declina l’ecumenico invito proveniente dalla Santa Sede, ma replica addirittura con toni bellicosi e, in spregio ai criteri dell’ospitalità coatta imposta dalla politica dell’immigrazione, fa arrivare in prefettura una lettera di minacce e proiettili indirizzata direttamente al prefetto. Ed è l’ennesimo segno di scollamento tra quello che è il clima del Paese reale e la percezione che ne hanno Renzi e Alfano dall’alto di Palazzo Chigi…

Minacce al prefetto: no alla scuola che diventa centro d’accoglienza

Ebbene sì: stavolta il messaggio che città e cittadini del Belpaese non ce la fanno proprio più arriva forte e chiaro. Fin troppo forte, fin troppo chiaro, in una lettera di minacce indirizzata al prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta. La missiva, trovata questa mattina nella sede della prefettura in viale Buoncammino a Cagliari, contiene un messaggio minatorio e due proiettili. La scoperta è stata fatta dal personale che si occupa delle pulizie che ha subito chiamato il 113. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos che hanno avviato le indagini. Nel messaggio di minacce, da quanto si è appreso, si fa riferimento all’ex scuola di Polizia penitenziaria di Monastir che la Prefettura sta trasformando in centro di accoglienza per migranti. La stessa scuola di Monastir che l’11 ottobre scorso era stata oggetto di un attentato incendiario: qualcuno si era introdotto nell’area caldaie e aveva appiccato un rogo e tentato di far esplodere una bombola di Gpl. Un segno, l’ennesimo, che l’apertura del centro di accoglienza all’interno dell’ex scuola di Polizia è un’iniziativa fortemente osteggiata dai cittadini – e da alcuni, evidentemente, più di altri – che hanno manifestato davanti alla struttura dove sono in corso i lavori di ristrutturazione.

Minacce al prefetto: «Faremo saltare in aria la scuola»

Lavoro propedeutici a una trasformazione e assegnazione che molti cittadini di Cagliari avversano: un’avversione tradotta in un gesto violento dagli autori della lettera di minacce con tanto di proiettili fatta recapitare al prefetto. L’avvertimento è intimidatoprio: cambiare il progetto relativo alla trasformazione della ex scuola di Polizia penitenziaria a Monastir, nell’hinterland di Cagliari, in Centro di accoglienza per migranti, altrimenti «faremo saltare le palazzine». Come anticipato, il clamore che aleggia intorno a questa vicenda anche prima dell’arrivo della missiva di questa mattina, risuona già da giorni in città: il messaggio di minacce indirizzato al prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, trovato questa mattina sul portone della sede della prefettura, appoggiato alla porta d’ingresso, con all’interno due proiettili ed una lettera con il chiaro riferimento al progetto di trasformazione della ex scuola di Polizia in Centro per migranti – con tanto di ricatto a far esplodere la struttura – è solo l’ultimo atto. L’ultimo deprecabile atto. Ora la lettera è stata presa in consegna dagli specialisti della Polizia scientifica che si occuperanno di analizzarla in cerca di elementi utili a indirizzare le indagini condotte dalla Digos.