Bossi lancia la fronda anti-Salvini e punta ancora su Berlusconi leader

«Berlusconi pronto a ricandidarsi dopo la sentenza della corte di Strasburgo? Consiglierei a Silvio di non dirlo troppo forte, altrimenti la magistratura, che è uguale da tutte le parti, si mette di traverso. Comunque fa bene, lui i voti li ha. A differenza di altri». Intervistato dal Corriere della Sera, Umberto Bossi torna ad attaccare il segretario della Lega Matteo Salvini. «Salvini ha i sondaggi, non i voti. Fa casino, ma non ha un programma e nemmeno l’esperienza per fare il premier. Poi quando si vota per davvero, come a Milano, noi crolliamo». Bossi racconta di aver parlato con Silvio Berlusconi due settimane fa. «Avevo sentito che era incazzato con Salvini e l’ho chiamato, volevo capire. E ho capito che lo spazio per un’alleanza c’è», dichiara. «Io non so se Berlusconi farà il leader. Si è ripreso molto bene, l’intervento che ha subito era serio. Comunque, se c’è un programma lui può ancora ottenere risultati». Sul referendum, “il 4 dicembre Renzi viene asfaltato”, sostiene il leader storico del Carroccio. «Succede come con Trump, io avevo previsto la sua vittoria. Ci sono troppi disoccupati, troppa gente che fa fatica, milioni di voti in libertà. Il 4 dicembre, ci scommetto, il premier viene battuto».

Bossi chiede il congresso contro Salvini

Ieri Bossi era tornato a parlare da piazza di Podestà, a Varese: «Rischia di cambiare la Lega? No, rischia di cambiare il segretario, la base non lo vuole più, non vuole più uno che ogni giorno parla di partito nazionale. Alla base, soprattutto in Lombardia e Veneto, dell’Italia non frega nulla». Nel giorno in cui ha festeggiato i 30 anni della prima sede leghista, dove disegnava di suo pugno i manifesti autonomisti, Bossi si è spinto oltre. Seduto alla scrivania di un tempo, mentre in piazza fumava il pentolone del vin brulé, il presidente-fondatore della Lega ha chiesto che si tenga subito il congresso federale, visto che “il 16 dicembre scade il mandato di Salvini”. Messaggio: ci vuole un nuovo segretario. Il vecchio Capo è infatti convinto che il fronte sovranista nazionale che ha in mente Salvini sarà la fine della Lega. «Siamo nati per la Padania – ha ripetuto – Finiremmo per essere un partito nazionale fra tanti». Ma chi è l’alternativa a Salvini? «Ce ne sono tanti bravi, ma lo deciderà il congresso, il congresso è sovrano» ha risposto Bossi. Che però, sigaro in bocca e sguardo nostalgico, ha accennato un nome della vecchia guardia: Roberto Castelli