Bimba di 8 mesi muore nel suo lettino: i genitori accusano i medici del 118

Una tosse insistente. il consulto telfonico con la pediatra. La chiamata urgente al 118 e l’arrivo dell’ambulanza – dicono dalla centrale operativa in «10-15 minuti» – quando ormai è «troppo tardi», accusano i genitori. Fatto sta che una bimba di 8 mesi è morta nel suo lettino e che ora il suo piccolo corpo è sotto sequestro nell’obitorio di Medicina Legale dell’ospedale San Martino in attesa dell‘autopsia.

Bimba muore: i genitori accusano i medici del 118

Si è spenta nel suo lettino a Genova, la piccola, e per questo i genitori accusano i medici del 118 di essere intervenuti in ritardo. La tragedia si è consumata nel giro di una manciata di minuti, di drammatici istanti, nella tarda serata di ieri in via della Benedicta, alture di Voltri, ponente di Genova. La bimba, di appena 8 mesi, sesta figlia di una coppia di genovesi, genitori di altri 5 bimbi minori, ha cominciato a tossire alle 22.30. «Alle 23 abbiamo telefonato al 118», ha spiegato la mamma, ma il personale medico è arrivato «dopo mezz’ora», ha accusato a stretto giro il padre. La centrale operativa del 118, da parte sua, ha spiegato questa mattina che l’ambulanza è giunta in 10/15 minuti, ma che il medico di turno sull‘automedica ha impiegato quasi 20 minuti perchè l’automedica più vicina in partenza dall’ospedale di Voltri era impegnata in un soccorso in codice rosso. Per questo è stata allertata l’automedica dell’ospedale di Sampierdarena e la corsa in codice rosso è durata fra i 15 e i 20 minuti. «Il minimo possibile» aggiungono gli operatori del 118. Sul posto sono quindi arrivati i poliziotti per ascoltare i genitori i quali ritengono fatale il tempo impiegato dai soccorsi ad arrivare: un’accusa che adesso starà al magistrato di turno, Pier Carlo Di Gennaro, che ha avviato l’indagine approfondire e verificare.

Il massaggio cardiaco spiegato per telefono

Una vita che si è spenta nel giro di breve, quella della piccola, e oggi la mamma prova a ripercorrere quei tragici minuti raccontando come quando si è accorta che la piccola non respirava l’ha presa in braccio, chiedendo disperatamente aiuto anche ai vicini. «Gli operatori del 118 in attesa dell’arrivo del medico ci hanno detto per telefono come effettuare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca», ha riferito la donna rivivendo quei terribili momenti. Poi la situazione è precipitata e oggi il corpicino della piccola ormai senza vita è sotto sequestro nell’obitorio di Medicina Legale dell’ospedale San Martino in attesa dell‘autopsia. E pensare che domani la piccola avrebbe dovuto essere visitata dalla sua pediatra con i genitori, proprio per il perdurare della tosse della figlia, avevano preso appuntamento…