Appalti alla mensa scolastica e alle Asl: nei pasti scarti e rimasugli

Servizi alla mensa nel mirino delle Fiamme gialle. Sequestri a carico di un’impresa per un milione e mezzo di euro: è il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Benevento sull’appalto del servizio di mensa per gli istituti scolastici nel capoluogo sannita, nonché di alcune strutture facenti capo all’Asl di Benevento. L’operazione è stata coordinata dalla procura di Benevento, retta da Giovanni Conzo. L’accusa è di truffa aggravata. Le perquisizioni e il sequestro sono stati eseguiti nei confronti di due persone, rispettivamente gestore di fatto e amministratore di una società con sede operativa nella zona industriale di Benevento, che in passato si era aggiudicata gare di appalto mensa indette dal Comune.

Mensa scolastica, indagine a Benevento

Nel corso delle indagini che hanno portato a un’operazione sul servizio mensa è emerso, come spiega il procuratore della Repubblica, Giovanni Conzo, che la società coinvolta utilizzava «anche grassi di scarto e rimasugli vari per la confezione di pasti liquidi a malati che si alimentavano con il sondino». Il tutto «nella totale noncuranza che i destinatari del servizio reso fossero scolari in tenera età, anziani e malati psichiatrici e quindi categorie di soggetti deboli, non in grado di far valere le proprie ragioni e i propri diritti».  Nel corso delle indagini è stato accertato un disegno criminoso finalizzato ad aumentare i guadagni d’impresa, a discapito della qualità dei pasti in tutte le fasi di esecuzione degli appalti, violando palesemente le regole imposte dal capitolato contrattuale.