Allarme meningite: bimbo toscano era nel Modenese. Profilassi per 4 persone

Ancora allerta meningite. Questa volta a Modena. Perchè aveva soggiornato a Fiumalbo, nel Modenese, per alcuni giorni prima del manifestarsi della malattia il bambino livornese di otto anni colpito da meningite C e già preso in cura martedì scorso dall’Ospedale Mayer di Firenze. Lo rende noto l’Ausl di Modena che precisa come sia stato attivato immediatamente il protocollo previsto per la tutela delle persone che sono entrate in contatto con il piccolo nel Modenese. “Nel caso specifico – si legge nella nota – in ordine alla permanenza nel territorio comunale di Fiumalbo, le verifiche hanno consentito di individuare quattro persone che sono venute a contatto col giovane paziente, ovvero tutti gli operatori sanitari che lo hanno assistito. Per queste persone – aggiunge l’Ausl di Modena – i percorsi di tutela e prevenzione della diffusione della malattia sono stati attivati rapidamente e in collaborazione con i Servizi di Igiene Pubblica toscani, effettuando la chemioprofilassi che garantisce la protezione dalla possibile trasmissione della malattia”. Ad oggi, dal sistema regionale di sorveglianza sulle malattie infettive – fa sapere ancora l’Ausl di Modena – non sono giunte segnalazioni che inducano ad alzare il livello di attenzione in provincia di Modena. E’ esclusa quindi una situazione di emergenza per la popolazione di Fiumalbo e dei comuni limitrofi e non c’è necessità di ulteriori misure di sorveglianza”. Nel paese dell’Appennino modenese si era nelle ultime ore diffuso l’allarme una volta che si era venuti a conoscenza della presenza del bambino infetto. In particolare, secondo quanto riportato dall’edizione online del Resto del Carlino di Modena, il bimbo si sarebbe sentito male a Fiumalbo lunedì, manifestando una febbre molto alta. Visitato in casa da un medico, non gli sarebbe stata diagnosticata la meningite, ma anzi avrebbe avuto un apparente miglioramento nella notte cui è seguita però la comparsa di macchie sulla pelle, un sintomo che ha allarmato i genitori convincendoli a fare intervenire il 118. A quel punto il bambino è stato preso in cura dal ‘Mayer’.