Alemanno: “Bene Berlusconi sulle primarie. Rimettiamo in moto la democrazia”

“E’ molto importante che Silvio Berlusconi abbia rilanciato a Radio24 l’idea delle primarie per legge“. È Gianni Alemanno (Azione Nazionale) a commentare le parole da poco pronunciate da Silvio Berlusconi durante un’intervista con Giovanni Minoli. Finalmente. Gianni Alemanno è da semre un assertore della necessità di ricorrere a una leadership voluta e ben identificata dal popolo di un centrodestra diffuso che non chiede altro che di esprimersi in tal senso. «Come Azione Nazionale sostiene da tempo, le primarie nella legge elettorale e un’assemblea costituente per fare veramente la riforma costituzionale – continua Alemanno – sono le due strade per rimettere in moto la nostra democrazia. Le primarie devono servire non solo a scegliere il candidato premier ma anche i candidati al Parlamento in caso di liste bloccate o di collegi uninominali. Per questo – prosegue Alemanno – noi di Azione Nazionale insieme a la Destra abbiamo già cominciato a raccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per l’assemblea costituente. E ci auguriamo che per le primarie nella legge elettorale parta un’iniziativa condivisa di tutto il centrodestra per inserirle tra gli emendamenti che modificheranno l’Italicum dopo la prova referendaria».

Alemanno: “Primarie necessarie, basta salti nel buio”

Gianni Alemanno ha spiegato giorni fa su Foglio la necessità e il senso delle primarie normate per legge. I partiti e i movimenti politici sono diventati sempre meno cinghia di trasmissione con la società civile, «riducendosi spesso a leaderismi, cerchi magici e giochini sul web», scrive Alemanno sul Foglio. Unica via per ricalibrare il rapporto con le persone è, dunque, l’istituto delle primarie, al quale ora tutto il centrodestra finalmente guarda. «Ma non le primarie autogestite», pasticciate, come quelle organizzate dal Pd, speciica Alemanno. Il modello deve essere quello degli Stati Uniti. «Comunque vadano le cose, tra meno di diciotto mesi ci troveremo a votare per un nuovo Parlamento, pr un nuovo capo del governo. Vogliamo provare a evitare che sia il solito salto nel buio»?