Ai fondi pubblici un’indagata per corruzione. La Raggi chiede scusa

Il film è già visto nella giunta Raggi. La tegola giudiziaria si abbatte su persone vicine alla sindaca,  che sa solo gridare al complotto. Stavolta a inguaiare Virginia Raggi è stata Vittoria Crisostomi, 64 anni, dirigente del Campidoglio dal ’98. La dirigente è stata nominata una settimana fa «con ordinanza della sindaca come delegata alla gestione dei finanziamenti pubblici per la riqualificazione del tessuto urbano della Capitale». È però emerso che la dirigente è indagata per corruzione assieme a due costruttori, uno dei quali sarebbe stato da lei favorito in dei progetti di lottizzazione. Una vicenda che risale al periodo dell’amministrazione di Ignazio Marino.

La Raggi su Fb: “Revocheremo l’incarico anche a lei”

Da parte sua la prima cittadina sceglie Facebook (e non la comunicazione istituzionale) per difendersi. «Questa persona – scrive la Raggi – nella sua richiesta di nuovo incarico alla amministrazione ha espressamente dichiarato di non avere carichi pendenti a suo carico». La sindaca cade dalle nuvole e non si capacita di avere sbagliato anche stavolta. «Oggi veniamo a sapere, dopo notizie di stampa assai gravi che abbiamo voluto immediatamente verificare per tutelare in primis i cittadini e l’amministrazione stessa, che invece ci sarebbe una indagine in corso a suo carico. Bene. Per prima cosa le sarà revocata la delega, ma non basta. Abbiamo già avviato indagini interne per approfondire sulla non corrispondenza al vero della dichiarazione resa. Se dovesse emergere che la sua dichiarazione sulla assenza di indagini in corso sia falsa, ricorreremo a tutti gli strumenti giudiziari e disciplinari del caso. Nessuno sconto».