Abuso di Renzi, scrive agli italiani all’estero: «Votate Sì». Schifani: «Fare chiarezza»

Renzi è proprio arrivato alla “canna del gas”. La paura di perdere è talmente forte che in questi giorni ha compiuto un abuso a dir poco sconcertante. Approfittando deul suo ruolo di presidente del Consiglio, ha preso carta e penna e  ha inviato una lettera  agli italiani all’estero per spingerli a votare Sì.  La riforma costituzionale – scrive –  “è un altro tassello per rendere più forte l’Italia”. Si tratta di una brochure su due pagine a cura del comitato Basta un sì, nella quale, oltre alla lettera, compaiono foto del premier con vari capi di Stato e di governo e si spiega anche come votare entro l’1 dicembre. “Oggi – scrive scrive Renzi – siamo ad un bivio. Possiamo tornare ad essere quelli di cui all’estero si sghignazza, quelli che non cambiano mai, quelli famosi per l’attaccamento alle poltrone e le azzuffate in Parlamento. Oppure possiamo dimostrare con i fatti che finalmente qualcosa cambia e che stiamo diventando un paese credibile e prestigioso”.

Schifani: «Renzi faccia chiarezza»

L’inziativa di Renzi  non è passata inosservata, suscitando le reazioni di vari esponenti del centrodestra. “Chiediamo chiarezza su questa vicenda immediatamente e in Parlamento perché non vi è dubbio che su questa oscura questione non si può tacere e neppure si deve fare”. Così da Brescia, ospite per un dibattito in vista del referendum, Renato Schifani ha parlato della lettera. “Siamo davanti ad premier che utilizzando il suo doppio ruolo ottiene gli elenchi di tutti i votanti all’estero senza che il Ministero depositario di queste firme senta il dovere di avvisare gli altri partiti. È gravissimo” ha detto il senatore di Forza Italia aggiungendo che “quando sono in ballo la democrazia , la trasparenza delle sue regole e il comportamento delle istituzioni occorre accendere il dibattito e verificarne le responsabilità”.