A Sangineto corteo per il cane Angelo: mai più sevizie (video)

 

A Sangineto, nel Cosentino,  centinaia di persone, giunte in pullman da varie parti d’Italia, hanno manifestato sabato pomeriggio.  Il corteo è stato indetto dopo il caso del cane Angelo torturato ed ucciso da quattro giovani del posto che sono stati denunciati. I manifestanti hanno accolto l’invito lanciato dalle associazioni animaliste Pae e Noita ad “assediare” Sangineto. Hanno esposto durante la manifestazione striscioni in favore degli animali. La polizia li ha accolti in assetti antisommossa nonostante fosse del tutto pacifico lo scopo della manifestazione. Non sono mancati neanche cori in difesa del borgo marinaro, accusato di scarsa sensibilità nei confronti degli animali.

Sangineto blindata e “protetta” dagli agenti in tenuta antisommossa

Settimane fa infatti un servizio delle Iene aveva testimoniato che alcuni concittadini dei quattro giovani minimizzavano l’accaduto. Non sono mancati neanche momenti di tensione quando un gruppo ha cercato di dirigersi verso la parte alta del paese, bloccato dalla polizia, e successivamente quando è stata bloccata la strada statale 18 in segno di protesta. Il corteo è stato infatti autorizzato a ‘sfilare’ solo alla marina di Sangineto. I manifestanti non sono potuti salire in paese e sono stati bloccati a 6 km dal borgo. Gli animalisti, in particolare, hanno chiesto alla classe politica l’inasprimento delle pene previste per chi commette abusi sugli animali.