Roma, scandalo record: auditorium, mai inaugurato, va a fuoco dopo 13 anni

Mai inaugurato dopo 13 anni di lavori e ora distrutto dal fuoco. Una storia sfortunata quella dell’Auditorium di Pineta Sacchetti a Roma, una bella struttura in periferia che doveva essere tante cose ma per il momento ha conosciuto solo incuria e che finalmente stava vedendo nuovi lavori per diventare qualcosa di più di una cattedrale nel deserto e di un ricovero di senzatetto. L’auditorium della Pineta Sacchetti, o meglio il suo tetto, oggi è andato in fiamme. A bruciare sono state la copertura e la guaina della struttura che erano in corso di ristrutturazione.

Le indagini della Procura sull’auditorium bruciato

La Procura indaga, gli inquirenti procedono per il reato di incendio. Nessuno è rimasto ferito e dopo che la nera colonna di fumo si è alzata in cielo, spaventando gli abitanti della zona e non solo, è risultato che l’incendio sarebbe stato causato da un errore umano. Il cantiere dell’opera era durato più di 10 anni: il suo progetto risaliva al 2003, quando il Municipio vinse un bando dell’allora Provincia per la costruzione di opere pubbliche. Ma i lavori cominciarono nel 2005 e andarono avanti a singhiozzo a causa della mancanza di fondi. Costato circa “4 milioni di euro”, come dice oggi la minisindaca Giuseppina Castagnetta, il cantiere era stato chiuso solo lo scorso febbraio dopo diverse ristrutturazioni e non era stato appunto inaugurato.

In corso dei lavori di ristrutturazione

In questo periodo erano in corso altri lavori di ristrutturazione perché l’idea era quella di far diventare l’auditorium un polo culturale con una sala da 200 posti aperto ai residenti del Trionfale, il quartiere periferico che lo ospita, e avrebbe dovuto essere inaugurato all’inizio del 2017. Un “dispiaciuto” assessore capitolino alla Cultura Luca Bergamo sottolinea che “la storia di questo spazio meriterebbe commenti a parte sugli evidenti paradossi nella formazione e attuazione delle decisioni a Roma”. Nel 2011 l’auditorium della Pineta Sacchetti era stato teatro di un sequestro e stupro di una ragazzina di 17 anni ad opera di sei ragazzi filippini. E, essendo abbandonato, era diventato la dimora di senzatetto.

L’auditorium era stato anche occupato dagli studenti

Il 12 novembre scorso un gruppo di studenti aveva occupato la struttura, “con l’appoggio dei residenti”, per sottoporre alle istituzioni il caso di questa ennesima opera abbandonata. E i lavori erano ripresi, soprattutto per aggiustare l’acustica. “L’amministrazione Raggi doveva soltanto vigilare per arrivare all’apertura della struttura”, dicono Francesco Siciliano coordinatore Forum cultura del Pd Roma e Massimiliano Pasqualini ex presidente XIII Municipio. Durante la campagna elettorale per le elezioni del sindaco, l’allora candidato alle primarie del Pd Roberto Morassut aveva acceso i riflettori a febbraio sull’auditorium augurandosi che venisse aperto al più presto alla cittadinanza. Anche l’altro aspirante candidato sindaco del Pd Stefano Pedica aveva promesso che, in caso fosse stato eletto, avrebbe donato l’auditorium della Pineta Sacchetti, “abbandonato e inagibile per la mancanza di sedie”, a Renato Zero