Giro di vite a Udine, no ai bivacchi nelle vie e stop all’accattonaggio

A Udine si cambia registro quanto a decoro pubblico. Non si potrà “sedersi o sdraiarsi per terra, recando intralcio, disturbo o pericolo ai pedoni”. Sarà inoltre vietata “qualsiasi forma di campeggio, attendamento o bivacco, anche solo con sacchi a pelo o ripari di fortuna, al di fuori delle aree appositamente attrezzate”. Stop anche all’accattonaggio “molesto, intendendosi come tale la richiesta di elemosina fatta con modalità insistenti, petulanti o minacciose” e via alla “guerra ai colombi” con l’obbligo per i residenti del centro di dotare gli edifici “di idonei dissuasori, schermature o altri mezzi, al fine di impedire lo stazionamento o la nidificazione”.

Udine: il centrosinistra riscopre il decoro pubblico

Sono alcuni dei divieti e delle previsioni del nuovo Regolamento di Polizia Locale di Udine, approvato dal Consiglio Comunale a larga maggioranza (33 voti favorevoli e 4 astensioni). Ricordiamo che Udine è guidata.  Il divieto di elemosina è previsto “alle intersezioni stradali; nelle aree adibite a parcheggio; nelle aree prospicenti gli edifici monumentali e di valore storico-architettonico, la stazione ferroviaria, l’ospedale, le case di cura, il distretto sanitario; davanti e in prossimità dei cimiteri; all’interno e nei pressi delle aree destinate a mercato; effettuato in modo tale da interferire con le attività commerciali, dei pubblici esercizi e di altri luoghi di pubblico servizio”. Il nuovo regolamento prevede infine il divieto di “praticare attività di qualsiasi genere in modo tale che possano creare disturbo alla circolazione, anche pedonale”, con riferimento all’attività di prostituzione in strada, mai citata nel testo. 

Stop molestie e disturbo quiete pubblica

«Di fronte ai dati presentati dalla questura, secondo la quale non siamo di fronte ancora a una situazione di emergenza, abbiamo preferito adottare strumenti normativi di tipo strutturale, non di urgenza, per permettere alle forze di polizia di poter contrastare condizioni degradanti quali l’ubriachezza, la prostituzione, le risse, l’accattonaggio, le molestie e il disturbo alla quiete pubblica”, ha dichiarato il sindaco di Udine, Furio Honsell, appoggiato da una giunta di centrosinistra.