Dalla Meloni a Salvini ultimatum al Cavaliere: «O le primarie o il caos»

Il centrodestra sempre alle prese con il “fattore B“, inteso Berlusconi. Com’era prevedibile, la doppia comparsata televisiva del Cavaliere, prima da Barbara D’Urso, su Canale 5, e poi da Bianca Berlunguer su RaiTre, ha riacceso il dibattito sulla leadership del centrodestra e sulle primarie. A differenza di quanto avvenuto nel recente passato, questa volta, però, nel confronto non manca il tocco di suspence seguito all’annuncio dello stesso Berlusconi di subordinare la propria permanenza in politica all’esito del voto referendario di domenica prossima.

La leader di FdI-An: «Rischiamo l’implosione»

Se voleva essere un modo per allentare la tensione che aleggia intorno al tema dela guida della coalizione, l’ha paradossalmente fatta diventare ancora più tesa.   Complice anche l’iniziativa della versione on line dei quotidiani Il Tempo Libero, un tempo berlusconianissimi e ora orfani inconsolabili del Patto del Nazareno, che hanno organizzato un referendum sulla leadership limitando la contesa a Giorgia Meloni, leader di FdI-An, e al capo leghista Matteo Salvini. Proprio la Meloni, in un’intervista rilasciata alle due testate torna a spingere sulle primarie: «L’unica alternativa è l’implosione del centrodestra», ha avvertito, per poi aggiungere: «Siamo pronti a celebrarle con tutti quelli che vorranno starci». La data indicata è quella del 5 marzo. «La mia priorità è una – ha annunciato la Meloni -: costruire una nuova proposta politica fondata sul concetto di sovranità e che rimetta al centro la difesa dell’interesse nazionale italiano”.

Il capo della Lega: «Pronto a fare le primarie anche domani»

Una piattaforma, questa, che potrà in futuro far convergere FdI-An e Lega Nord in una «federazione» che «incarni le istanze identitarie e sovraniste nel solco dei movimenti che si stanno affermando in tutta Europa». Esclusa invece la possibilità di un’allenza con il M5S: «Su immigrazione, temi etici, sicurezza o identità il M5S è sulla stessa barricata del Pd». A Berlusconi, invece, la Meloni dedica un messaggio anti-inciucio da leggere all’indomani del referendum: «Chi nel centrodestra pensa di sostenere il quarto governo di fila non scelto dagli italiani non potrà essere nostro alleato in futuro». Salvini è sulla sua stessa lunghezza: «Sono pronto – dice – a fare le primarie anche domani mattina. Spero proprio che Berlusconi le accetti. Altrimenti noi andiamo avanti lo stesso».