Il Papa contro le oligarchie: «Le scelte del potere ignorano il popolo»

“Quando il popolo è separato da chi comanda, quando si fanno scelte in forza del potere e non della condivisione popolare, quando chi comanda è più importante del popolo e le decisioni sono prese da pochi, o sono anonime, o sono dettate sempre da emergenze vere o presunte, allora l’armonia sociale è messa in pericolo con gravi conseguenze per la gente: aumenta la povertà, è messa a repentaglio la pace, comandano i soldi e la gente sta male”. Così il Papa nel videomessaggio al Festival della Dottrina sociale. Riferendosi al tema del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa in programma a Verona da oggi a domenica – “In mezzo alla gente” – papa Francesco sottolinea che “stare in mezzo alla gente significa anche avvertire che ognuno di noi è parte di un popolo”. “Stare in mezzo alla gente – aggiunge – quindi fa bene non solo alla vita dei singoli ma è un bene per tutti”.

“Bisogna proprio dirci -afferma sempre il Papa-  che si corrono più rischi quando ci isoliamo di quando ci apriamo all’altro: la possibilità di farci male non sta nell’incontro ma nella chiusura e nel rifiuto”. “Stare in mezzo alla gente evidenzia la pluralità di colori, culture, razze e religioni. La gente fa toccare con mano la ricchezza e la bellezza della diversità. Solo con una grande violenza si potrebbe ridurre la varietà a uniformità, la pluralità di pensieri e di azioni ad un unico modo di fare e di pensare”.”Quando si sta con la gente si tocca l’umanità – aggiunge il Papa -: non c’è mai solo la testa, c’è sempre anche il cuore, c’è più concretezza e meno ideologia. Per risolvere i problemi della gente bisogna partire dal basso, sporcarci la mani, avere coraggio, ascoltare gli ultimi”.