Referendum, Berlusconi: «Una riforma pericolosa che riduce la democrazia»

Aveva promesso che avrebbe fatto sentire la sua voce nel rush finale della campana referendaria ed è stato di parola. È un Silvio Berlusconi  in grande forma quello che in questi giorni sta “invadendo” tv e media vari per convincere gli italiani a votare No alla riforma voluta (e imposta) da Renzi. “Questo referendum non migliora le cose è una riforma insufficiente e inutile è una riforma sbagliata e assolutamente pericolosa che non lascia le cose come stanno ma le peggiora e riduce gli spazi di democrazia e potrebbe consegnare il potere sull’Italia e gli italiani ad un uomo solo e non porta i benefici promessi”. Berlusconi lo afferma a Fatti e Misfatti, rubrica di Tgcom24.

La balla più clamorosa di Renzi & Company è che verrebbe spazzato via il bicameralismo perfetto. Nulla di più sbagliato: il Senato in realtà ha solo cambiato funzione:  servirà solo a sostenere una eventuale maggioranza di centrosinistra.  “Il Senato – batte su questo punto Berlusconi – continua ad esistere e sarà sempre di sinistra, 17 Regioni sono governate dal Pd e quindi il 60% dei senatori sarà del Pd, il 30% nostri e il 10% M5s, se il centrodestra vincesse le elezioni non potrebbe mai governare perchè il Senato potrebbe occuparsi dell’80% delle leggi della Camera e se alla Camera c’è una maggioranza di centrodestra su ogni legge ci sarebbe un conflitto di competenze, ci sarebbe un’assoluta ingovernabilità. Le cifre dei risparmi poi sono ridicole, in cambio di questi pochi di risparmi dovremmo rinunciare ad un pezzo di democrazia? Credo che sia assolutamente da non fare”. Insomma, non è un’esagerazione dire che la riforma di Renzi riduce la democrazia nel nostro Paese. Le bugie hanno le gambe corte. E le bugie di Renzi le hanno cortissime.