Meningite, a un mese dal ricovero è morta l’ex insegnante di Viareggio

È deceduta all’ospedale di Livorno, un mese dopo il suo ricovero in seguito alla meningite, la sessantaquattrenne Lilia Agata Caputo, originaria di Rimini, ma residente a Viareggio (Lucca). La donna, secondo quanto riportato oggi su Tirreno e Nazione, è deceduta a causa di complicazioni legate a una vasculite cerebrale. Per l’ex insegnante, era in pensione dalla scorso anno scolastico, il calvario era iniziato il 24 ottobre con febbre alta: da allora la situazione non è più migliorata.

Dalla Versilia all’ospedale di Livorno

Dopo essere stata trasportata all’ospedale Versilia dove le venne diagnosticata una meningite pneumococcica, la donna fu trasferita all’ospedale di Livorno dove ieri è deceduta. Ma non solo, la meningite ha colpito ancora. A Firenze, una donna di 45 anni è morta all’ospedale di Santa Maria Nuova dove era stata ricoverata all’alba al pronto soccorso in condizioni gravissime. Gli accertamenti hanno confermato la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C. Questo pomeriggio a Viareggio (Lucca) dalle 15 sarà allestita per l’ex insegnante la camera ardente presso la sede della Croce Rossa Italiana in via Macchivalli, associazione della quale fa parte il marito. I funerali si terranno domani pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di Sant’Antonio.

Allarme meningite e appello alla vaccinazione

L’allarme è alto. In Toscana non bisogna abbassare la guardia: proprio il caso della donna di Firenze deceduta per meningite indica che il focolaio già registrato nel 2015 potrebbe essere ancora attivo. Da qui la necessità che tutti i cittadini residenti nelle aree più a rischio vengano vaccinati, in particolare gli adulti. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, sottolinea l’importanza cruciale della vaccinazione estensiva degli adulti in queste aree, dal momento che tra i bambini, già coperti contro il meningicocco C, non si stanno registrando nuovi casi.