Vladimir Putin all’attacco: “In Occidente c’è un’isteria contro la Russia”

 Nel giorno in cui i militari effettuano tre test di missili intercontinentali, Vladimir Putin afferma che la Russia non vuole alcun confronto con l’Occidente, ma accusa la Francia di essere asservita agli americani e di voler «montare un’isteria anti-russa». Il presidente ha anche respinto l’accusa che il suo Paese sia dietro gli hacker che hanno violato i server di vari esponenti del campo democratico negli Usa. Quello che sta accadendo a proposito delle email rese pubbliche, «non ha nulla a che fare con gli interessi della Russia», si legge su “il Corriere della sera“.

Putin attacca ancora la Francia

Una risposta implicita al responsabile della campagna di Hillary Clinton John Podestà, il quale ha avanzato l’ipotesi che il campo di Trump conoscesse in anticipo le sue lettere ottenute da WikiLeaks con l’aiuto di hacker russi. Il presidente Obama ha detto che all’azione degli hacker russi sarà data una risposta «proporzionata» e questo viene visto negativamente dal Cremlino. Putin si è detto preoccupato per il peggioramento delle relazioni con Washington: «II dialogo con gli Usa praticamente non c’è». Ma ha affermato: «Questa non è stata una nostra scelta, noi non lo abbiamo mai voluto». E il ministro degli Esteri Lavrov ha aggiunto di non credere che la nuova guerra fredda possa degenerare: «Non la penso cosi, non abbiamo simili intenzioni». Secondo Lavrov, invece, ci sarebbero militari americani che ritengono inevitabile la guerra con la Russia.

Tensione alta anche con gli USA

Putin ha anche sostenuto che la Russia non c’entra con il bombardamento del convoglio umanitario colpito in Siria: «È stato attaccato da una delle organizzazioni terroristiche e noi sappiamo che gli Stati Uniti lo sanno ma preferiscono lanciare accuse infondate alla Russia». Per il presidente, la Francia ha presentato apposta la risoluzione al Consiglio di sicurezza Onu sapendo che la Russia avrebbe messo il veto, «per esacerbare la situazione». Sul clima di grande tensione che si respira in queste ore, è intervenuto anche il ministro della Difesa Sergej Shojgu il quale ha affermato che le numerose manovre eseguite dai militari «non sono segnali contro nessuno né tantomeno minacce». Ma non c’è dubbio che nel Paese la tensione esistente venga vissuta con preoccupazione.