Virus Zika, il contagio è possibile anche con lacrime e sudore

È possibile che in almeno un caso il virus Zika sia stato trasmesso da uomo a uomo per semplice contatto, verosimilmente con il sudore o le lacrime di un paziente. Lo afferma uno studio condotto sul caso “misterioso” che si è verificato nello Utah, in cui erano state escluse le vie di infezione note, descritto sul New England Journal of Medicine.

Il figlio contagiato dal padre

L’articolo descrive il caso di un uomo di 73 anni, che ha contratto il virus durante un viaggio in Messico lo scorso maggio, e che è deceduto per le conseguenze dell’infezione. Il figlio di 38 anni è stato a sua volta contagiato, anche se in forma molto più lieve, pur non essendo venuto in contatto con il sangue del padre, non avendo viaggiato in territori dove l’infezione era attiva e pur vivendo in un’area senza le zanzare portatrici. «In queste circostanze – concludono gli autori – l’unica spiegazione è che lacrime e sudore del paziente, con cui il figlio è venuto a contatto senza guanti, potrebbero aver avuto livelli del virus abbastanza alti da diventare veicolo di contagio».

Altissime concentrazioni di virus Zika nel sangue

A rendere il caso del tutto particolare, sottolineano gli autori, era l’altissima concentrazione di virus nel sangue del padre, circa 200 milioni di particelle per millilitro, centomila volte maggiore della media nei casi conosciuti. Se il caso statunitense desta preoccupazione per una possibile nuova via di contagio, anche se rarissima, un altro studio del Cdc di Atlanta dà finalmente una buona notizia sul virus. I ricercatori hanno verificato su 160 neonati e bambini infetti, di età tra un mese e 17 anni, che quando Zika colpisce i bambini dopo che sono nati i sintomi sono lievi, e non ci sono conseguenze gravi.