Venezia, drone di un turista si schianta contro il Campanile di San Marco

Un drone contro il Campanile di San Marco a Venezia. Ma, per fortuna non s’è trattato di un attentato. Pilotato da un turista libanese, il drone ha urtato la sommità del campanile di San Marco e poi è caduto a terra senza causare fortunatamente danni a persone che si trovavano in quel momento nell’area marciana. Il ‘pilota’ era privo di qualsiasi autorizzazione. La polizia locale ha posto sotto sequestro il drone, con un diametro di circa 50 centimetri, e dopo una breve indagine ha individuato il proprietario e contestato gli illeciti penali commessi. Il turista libanese, residente a Londra, è stato trattenuto alcune ore per accertamenti nella sede del comando della polizia locale e poi denunciato per violazione del codice di navigazione con una sanzione di mille euro. Il giovane, che parla sei lingue, ha raccontato che si era recato all’isola di San Giorgio, dall’altra parte del bacino di san Marco, e aveva alzato in volo il drone per compiere una serie di foto dell’area marciana dall’alto. Particolare confermato dalla memoria dello strumento che conterrebbe alcune migliaia di foto di Venezia vista dal cielo. Avrebbe però portato il velivolo radiocomandato ad una altezza molto elevata, pare sui 200-300 metri. Nella fase di volo, sopra il bacino, sarebbe entrato nello spazio di un elicottero che stava sorvolando l’area e lo spostamento d’aria provocato dalle pale dello stesso avrebbe spostato l’asse di volo facendo perdere il controllo a distanza del mezzo al turista. Senza controllo, il drone ha finito il suo percorso sulla parte sovrastante la cella campanaria del campanile di San Marco, a circa 90 metri d’altezza, piombando poi a terra. Una delle tante persone che si trovava nell’area marciana vicina al campanile è stata sfiorata dal drone prima che questo si sfracellasse a terra. Il turista libanese, su cui sono stati compiuti approfonditi accertamenti, in parte ancora in corso, ha detto che il suo unico scopo era quello di fare foto “ma poi è passato l’elicottero” facendogli perdere il controllo del velivolo radiocomandato. “Deve essere chiaro – ha detto Marco Agostini, comandante della polizia locale di Venezia – che noi sanzioneremo inesorabilmente ogni infrazione e faremo delle denunce penali. Non è pensabile che un drone venga usato come se fosse un giocattolo in un’area vietata come la città lagunare. Le regole ci sono e vanno rispettate”. Nell’arco dell’anno sono diverse ormai le sanzioni elevate proprio in relazione all’utilizzo di droni da parte di turisti per fare foto di Venezia dall’alto.