Terrorista suicida, è giallo. Il governo tedesco: le indagini si complicano

All’indomani del suicidio in cella del siriano, Jaber Albakr,  accusato di collegamenti con l’Isis e arrestato mentre stava organizzando un attentato in Germania, il ministro dell’Interno tedesco De Maizière spiega che servirà un rapido e completo chiarimento. E aggiunge che la vicenda del presunto terrorista suicida rende più difficili le indagini su mandanti e complici. Sconcerto nel mondo politico tedesco. Il giovane suicida ra  in sciopero della fame e «sotto costante osservazione, a causa di acuto rischio di suicidio». Per il suo avvocato è «uno scandalo della giustizia».

Terrorista suicida, ed è scandalo

Secondo il difensore d’ufficio, le tendenze suicide erano anche state citate in un rapporto. Jaber Albakr, 22 anni, è stato trovato morto impiccato nella sua cella, la notizia è stata riferita per prima dalla televisione all-news N24. Il suicidio è avvenuto in un carcere di Lipsia. L’informazione della morte di Jaber Albakr viene riportata anche dal sito del settimanale Der Spiegel citando “ambienti della Giustizia” e precisando che il siriano era entrato in sciopero della fame. Il suicidio è stato confermato poi dalla Cancelleria e dal ministero della giustizia della Sassonia, la regione tedesca di Lipsia, dove il siriano sospetto era stato arrestato lunedì  grazie a tre suoi connazionali che l’avevano immobilizzato in un appartamento. Le fonti ufficiali hanno confermato che Albakr è  stato trovato “impiccato” nella sua cella: circostanza che ha subito innescato commenti sconcertati di esponenti politici. I servizi segreti interni hanno reso noto che il suicida era un giovane profugo, entrato in Germania nel febbraio dell’anno scorso, stava preparando un attentato a uno dei due aeroporti di Berlino ed era in una fase avanzata del suo piano: l’attentato avrebbe potuto essere compiuto a giorni, ha detto il presidente del Vefassungsschutz, i servizi interni, Hans-Georg Massen.