Sexygate a Londra, stupro a Westminster: arrestato un portaborse Tory

Altro che «niente sesso. Siamo inglesi…»: l’ultimo scandalo a sfondo sessuale della city per eccellenza si sarebbe consumato addirittura nel palazzo del potere in Gran Bretagna, dove un giovane portaborse è finito in manette con l’accusa d’aver stuprato una donna dopo un party tra le sale solenni del luogo che ospita il parlamento di Westminster. Una location che isituzionalizza – a dir poco – il sexygate che imperversa sulle sponde del Tamigi.

L’ultimo scandalo della city: stupro a Westminster

Nella fattispecie l’ultimo increscioso accadimento vede al centro della scena, dai risvolti scabrosi quanto penali, il 23enne Sam Armstrong, capo della segreteria del deputato conservatore Craig Mackinlay, che secondo le rivelazioni del Sun proprio a Westminster avrebbe perso la testa dopo una bevuta con altri colleghi sulla terrazza della Camera dei Lord, affacciata maestosamente sul Tamigi: convincendo una giovane donna non identificata a seguirlo e poi violentandola nel suo ufficio. L’episodio pare sia avvenuto nella notte fra giovedì e venerdì. Armstrong risulta essere stato arrestato poche ore più tardi, ma la notizia è stata diffusa solo nella giornata di martedì (18 ottobre ndr). Intanto Scotland Yard ha fatto sapere che l’uomo è stato rilasciato su cauzione fino alla metà di gennaio mentre resta sotto inchiesta.

Westminster, feste, orge e festini: un baccanale ininterrotto

Una macchia d’infamia per Westminster, che i tabloid tornano già a bollare con il nomignolo di “Sexminster”. E non certo la prima in questo tempio delle istituzioni democratiche britanniche, già teatro in passato di festini e party vari degenerati talora in vicende boccaccesche quando non in autentici comportamenti criminali. Fra i precedenti meno lontani e più controversi spicca quello dell’ex deputato Tory Nigel Evans, dimessosi nel 2013 dal partito e dalla carica di vicepresidente della Camera dei Comuni sull’onda di accuse di abusi sessuali nei confronti di stagisti e ricercatori: roba da far impallidire persino gli americani ancora indignati dal caso Lewinsky e da Bill Clinton. Tornando a Londra, allora, scagionato nel corso del processo dal sospetto di aver commesso reati, la sua carriera è tuttavia di fatto finita lì e da allora Evans ha lanciato una campagna contro la “caccia alle streghe” che a suo dire incombe sui politici e sui loro collaboratori – e su Westminster – quando i media mettono le mani su “storie private” da sparare in prima pagina condite di toni piccanti. Ma al netto della effettiva passione per il morboso dimostrata a più riprese dai tabloid, la faccenda che investe Armstrong appare potenzialmente molto grave. Così come gravi sono state le rivelazioni sugli sperperi dei rimborsi parlamentari, con denaro speso anche in presunti baccanali od orge, gay e non. Organizzate a volte nella stessa casa del Parlamento, a volte in trasferta.

Il dossier su Jimmy Savile…

E allora, tanto per citarne una delle tante, un’inchiesta, qualche anno fa, portò alla luce ad esempio i dettagli imbarazzanti di un festino erotico andato in scena in un hotel di lusso a Manchester, durante una delle ultime conferenze annuali del Partito Conservatore, dopo essere stato “pubblicizzato” fra le chat del sito di appuntamenti per omosessuali Grindr. Deputati ed esponenti politici di vario colore sono stati chiamati in causa del resto anche per scandali perfino ben più ampi e sordidi, come nel caso di alcune delle numerose denunce di pedofilia scattate a carico di cosiddetti “vip” e insabbiate ad arte per decenni nel regno. Una vergogna venuta a galla dopo molto e solo grazie all’emergere dell’aberrante dossier su Jimmy Savile, defunto dj della Bbc che fu a lungo e fino alla morte un impunito molestatore seriale di giovanissimi. Con coperture e complicità allargate al mondo del potere per le quali, sinora, nessuno Oltremanica ha ancora davvero pagato…