Spacciavano vicino al cimitero di Prima Porta: arrestati 7 nordafricani

Non c’è fine all’ignegnosità criminale. E non c’è limite al macabro, al grottesco, all’immoralità delle scelte ascrivibili a delinquenti e spacciatori. Desta sgomento – e orrore – la notizia dell’arresto di 7 cittadini nordafricani, componenti di una pericolosa banda dedita allo spaccio di droga che avevano scelto un luogo ameno come il cimitero di Prima Porta come base dei loro loschi affari…

Spacciavano droga vicino al cimitero di Prima Porta

Proprio così: spacciavano vicino al cimitero di Prima Porta e avevano scelto come base i camion dei fiori. Per fortuna, però, l’organizzazione criminale, composta da 7 cittadini nordafricani, è stata smantellata all’alba dalla sezione Narcotici della squadra mobile che ha imposto un fermo stop al “business” delinquenziale. Ad incastrare la banda micro telecamere installate dagli investigatori per accertare come avveniva la vendita di hashish alle centinaia di persone che, quotidianamente, si rivolgevano ai pusher che sostavano sul ciglio di via Flaminia.

Postazioni vedetta sullo sfondo del cimitero

L’operazione “Faraone” ha permesso alla polizia di verificare l’esistenza di una piazza di spaccio gestita dal gruppo criminale formato da immigrati nordafricani che utilizzava come copertura per l’attività illecita alcuni furgoni adibiti alla vendita dei fiori destinati ai cari estinti. Occultate all’interno della fitta vegetazione, infatti, erano presenti delle postazioni per il confezionamento della sostanza stupefacente, mimetizzate tra sedie, coltelli e veline: un allestimento che aveva a dir poco del paradossale. Non solo: l’organizzazione usava anche «postazioni vedetta» dislocate in punti strategici, nascosti tra la vegetazione circostante – e sullo sfondo del centro cimiteriale – idonei a segnalare l’arrivo della polizia.