«Sei troppo occidentale» e le diede fuoco: primo faccia a faccia con Pinky

È stato rinviato a giudizio il marito della giovane indiana Pinky, 27 anni cresciuta in Italia, alla quale un anno fa a Dello, nel Bresciano, il marito di 31 anni diede fuoco perché troppo occidentale. In tribunale a Brescia, nel corso dell’udienza preliminare, i due si sono ritrovati per la prima volta faccia a faccia.

Pinky sta reagendo, l’uomo risponde di tentato omicidio

«La mia assistita è ancora molto provata, ma sta reagendo», ha detto l’avvocato della ragazza indiana, Luca Broli. Lo stesso legale ha poi annunciato l’avvio dell’iter di separazione voluto dalla giovane donna, madre di due figli piccoli che hanno assistito un anno fa alla tragedia sfiorata. «La separazione, ma anche un altro atto dobbiamo registrare», ha detto l’avvocato Luca Broli, difensore della giovane indiana. «Il tribunale dei minori ha tolto la potestà genitoriale al marito di Pinky». Il giudice ha rigettato la richiesta di rito abbreviato e il dibattimento comincerà il prossimo 6 dicembre. L’uomo deve rispondere di tentato omicidio. Pinky è diplomata, parla quattro lingue. Per questo suo marito le diede fuoco. Nel 2010 ha sposato in India un suo lontano parente, che poi è stato fatto arrivare in Italia con un lavoro che gli è stato trovato dai suoceri. Insieme a lui, la madre. E proprio lei, come raccontano le cronache, avrebbe aizzato il figlio a punire quei costumi così poco indiani, quella, per lei, malsana voglia di lavorare ed essere indipendente.