Sbarchi, 11.000 migranti soccorsi in 2 giorni. Ma per Renzi e Alfano va tutto bene

Sbarchi, sbarchi. E ancora sbarchi. Dall’Algeria alla Sardegna sud occidentale, passando per una lunga ed estenuante traversata in mare che li ha fatti approdare sulle coste del Sulcis, dove poco fa sono arrivati 11 migranti, 10 uomini e una ragazzina di 15 anni. Una volta sulla terra ferma gli 11 algerini, stremati, hanno chiesto aiuto e grazie alle coordinate Gps, da loro stessi fornite, sono stati individuati. Sul posto è arrivata la Capitaneria di porto che ha rintracciato i nordafricani nella zona delle sabbie bianche. Successivamente sono intervenuti i carabinieri del Primo Reggimento Corazzato che hanno trasferito gli algerini all’interno della base in attesa di essere portati nel centro di accoglienza di Assemini. E loro sono gli ultimi: gli ultimi di 11.000 migranti approdati nel Bel Paese solo negli ultimi due giorni: ma per Renzi e Alfano va tutto bene…

Sbarchi, un flusso ininterrotto: 11.000 arrivi  in 2 giorni

E come anche quest’ultimo approdo conferma, le nostre coste sono incessantemente prese d’assalto: secondo le ultime stime, infatti, sarebbero all’incirca 11.000 i migranti e i profughi tratti in salvo negli ultimi due giorni, compresi tre neonati venuti alla luce durante la navigazione e 28 cadaveri recuperati solo ieri (mercoledì 5 ottobre). Già solo questi numeri dimostrano l’imponenza dell’emergenza che continua a non attenuarsi, con le operazioni di soccorso che sono proseguite anche in queste ultime 24 ore: 368 i migranti tratti in salvo a bordo di tre gommoni e tre piccole imbarcazioni. Il salvataggio di tante vite umane si deve a 78 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante la navigazione verso il porto di Catania, poi, a bordo della Nave Dattilo, con l’assistenza del personale sanitario del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, sono venuti alla luce tre neonati, un maschietto e una bambina martedì scorso, un altro bimbo ieri (mercoledì 5 ottobre), tutti in buone condizioni di salute. Ventotto cadaveri sono invece stati recuperati tra la giornata dimartedì e quella di mercoledì nel Canale di Sicilia nel corso di 33 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa di Roma della Guardia Costiera. I migranti si trovavano a bordo di 27 gommoni, 5 piccole imbarcazioni e un barcone, raggiunti tutti al largo delle coste della Libia. I 28 cadaveri si aggiungono ai dieci che erano stati recuperati tre giorni fa, quando erano stati tratti in salvo altri seimila migranti.

Un’invasione sistematica e silente

Un flusso di arrivi costante e ininterrotto, con le nostre coste prese d’assalto da arrivi in serie: ieri dalla nave Dignity di Medici senza Frontiere, giunta nel porto di Reggio Calabria sono sbarcati 417 migranti: tra loro 267 uomini, 58 donne e 92 minori, 84 dei quali non accompagnati; sono stati segnalati 250 casi di scabbia, una trentina di feriti, per contusioni e traumi vari, 20 con ustioni e, su tutti, una donna di appena 25 anni, al quinto mese di gravidanza, deceduta in seguito ad un arresto cardiaco. E non è ancora tutto: sempre ieri la nave militare spagnola Navarra è attraccata al porto mercantile di Taranto per lo sbarco di 522 migranti salvati nelle ultime ore nel Mediterraneo; a bordo 328 uomini, 108 donne e 86 minorenni provenienti dal Nord Africa. Altri 983 migranti sono sbarcati poi, a breve distanza dall’approdo nel Tarantino, al Molo Manfredi dalla nave Siem Pilot ed è attesa per oggi,  in queste ore, nel porto di Pozzallo, la nave Corsi della Guardia Costiera con altri 450 migranti; mentre sempre nella mattinata di oggi è previsto l’arrivo nel porto di Crotone di 653 migranti a bordo della nave irlandese Samuel Beckett. Ma il bollettino di questa invasione, silente quanto sistematica, è solo provvisorio…