San Vittore, giovedì mattina il primo interrogatorio di Corona dopo l’arresto

Sarà interrogato giovedì mattina alle ore 11 nel carcere milanese di San Vittore Fabrizio Corona, l’ex fotografo dei vip arrestato nuovamente lunedì scorso con l’accusa di intestazione fittizia di beni assieme alla sua storica collaboratrice, Francesca Persi, nell’ambito di un’inchiesta del procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini. L’indagine ha portato alla scoperta di un presunto tesoretto di oltre 1,7 milioni di euro nascosto in un controsoffitto dell’abitazione di Persi, amministratrice dell’agenzia di promozione Atena, di cui sarebbe stato amministratore di fatto lo stesso Corona. Dall’inchiesta è emerso che Corona, attraverso Persi, avrebbe portato in Austria altri 1-1,5 milioni di euro. Per l’ex re dei paparazzi quelle somme sarebbero compensi in nero per serate nei locali, ma gli inquirenti indagano per chiarire la provenienza di tutti quei soldi in contanti. Corona, difeso dai legali Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, sarà interrogato dal gip Paolo Guidi.

Giovedì l’interrogatorio di Corona

Gli oltre 1,7 milioni di euro in contanti sequestrati nei giorni scorsi a Corona sono un importo di entità doppia rispetto «all’ammontare dei redditi netti risultanti dalle dichiarazioni Irpef negli ultimi nove anni». Lo scrive la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano nel decreto di sequestro dello scorso 6 ottobre. Per i giudici la capacità patrimoniale e reddituale dell’ex re dei paparazzi, «alla luce anche dell’attività lavorativa svolta dal 2012 (nel gennaio 2013 è stato arrestato in Portogallo, ndr) solo sporadicamente e con redditi minimi, assieme alla impossidenza di beni immobili, rappresentano una condizione economica distonica con la disponibilità della somma in sequestro». Nel provvedimento si segnala anche la «spiccata attitudine» di Corona alla «commissione di reati contro il patrimonio, fiscali, di bancarotta e la predisposizione al delitto e la ricerca di introiti di origine illecita».

Nei guai anche la Persi

Anche Francesca Persi, la storica ollaboratrice di Fabrizio Corona arrestata con lui nell’ambito dell’inchiesta sull’intestazione fittizia di 1,7 milioni di euro, sarà sentita giovedì mattina, dopo le ore 11, nel carcere milanese di San Vittore. Persi è considerata dagli inquirenti «prestanome di Corona nella gestione di Atena srl» e a lei, secondo l’accusa, sarebbe stata attribuita dallo stesso Corona «la disponibilità di altre cospicue somme di denaro depositate presso un istituto bancario di Innsbruck», presso il quale la donna si sarebbe recata in più occasioni ad agosto 2016.