Salvini: «La Boldrini mi sta qua, è la negazione totale dell’obiettività»

«La Boldrini è la negazione dell’obiettività. La Boldrini mi sta qua, è insopportabile. La bambola non era mia e poi era di una bruttezza». Matteo Salvini al Brancaccio nel corso dello spettacolo di Enrico Bertolino, attacca ancora la presidente della Camera. «La Boldrini me ne ha dette tante… se le chiedo scusa lo faccio personalmente non davanti al pubblico per fare il fenomeno».

Salvini e il No al referendum

Ma la battaglia fondamentale è per il No al referendum: «La mia prima motivazione è quella di mandare a casa Renzi», dice Salvini. «Poi la seconda è che i parlamentari sono liberi di cambiare partito senza mollare la poltrona. Invece se cambi molli e ti dimetti. Poi vorrei votare sulle scelte dell’Unione europea, vorrei che gli italiani possano scegliere. E poi il Senato diventa una marmellata dei nominati dei consiglieri regionali». La sfida va giocata a tutto campo, a partire dal tour in camper «per difendere il futuro e la democrazia», contro il «pensiero unico renziano, diffuso a reti unificate». Il via ci sarà il 13 novembre. «Il Pd renziano – conclude Salvini – ha tanti soldi da spendere e tanti “amichetti”, dalla Confindustria, alla Coldiretti alle banche, alle associazioni, ai finanzieri, ai massoni, ai sindacati. Noi non abbiamo tanti soldi ma tante teste, tanti cuori, tanti cittadini che non vogliono vivere schiavi».