Russia e Turchia, è disgelo: Erdogan e Putin firmano l’accordo sul gasdotto

È ormai scoppiata la pace tra Mosca e Ankara. Russia e Turchia hanno firmato l’accordo per la costruzione del gasdotto Turkish Stream, che porterà attraverso il mar Nero il gas russo in Turchia e poi, secondo il progetto, in Europa. La firma è stata apposta a Istanbul, alla presenza dei due presidenti, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. La Russia ha anche deciso di togliere l’embargo sulla vendita nel Paese di diversi prodotti agricoli turchi, imposto nell’ambito delle sanzioni per la crisi del jet di Mosca abbattuto al confine con la Siria. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin, in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, al termine del loro incontro a Istanbul.

Putin: «La Russia pronta a ridurre la produzione petrolifera»

Dal viaggio di Putin in Turchia arrivano anche novità sul fronte della produzione petrolifera. “Nella situazione attuale, crediamo che un congelamento o una riduzione della produzione di petrolio sia il solo modo di preservare la stabilità del settore energetico e accelerare un riequilibrio del mercato. La Russia è pronta a unirsi alle misure comuni per limitare la produzione”. Putin a fatto questo importante annuncio parlando al 23/mo World Energy Forum in corso a Istanbul, auspicando che un accordo in merito venga raggiunto a novembre nel meeting dell’Opec, di cui tuttavia la Russia non fa parte. Immediato il rimbalzo di questo annuncio di Putin sulla Borsa di New York.  Le quotazioni del greggio Wti del Texas salgono del 2,87% a 51,25 dollari al barile.